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Il WBC riabilita Whyte, ma salta il mondiale

Il WBC ha reintegrato ufficialmente in classifica Dillian Whyte (27-1, 18 KO), dopo che quest’ultimo è stato prosciolto dall’accusa di doping dall’UKAD (l’agenzia anti-doping del Regno Unito) che ha posto fine alla sua sospensione. Molto probabilmente tuttavia il peso massimo inglese non riuscirà ad ottenere un chance titolata nel 2020. La federazione presieduta da Mauricio Sulaiman ha infatti comunicato che Whyte potrà combattere per il titolo WBC soltanto nel 2021, visto che Tyson Fury ha preso il suo posto come sfidante ufficiale già nel 2019 e che il 22 febbraio salirà sul ring contro il campione Deontay Wilder.

Adesso Whyte ha perso la sua posizione di vantaggio nel ranking del WBC rispetto al periodo antecedente alla sua sospensione. Infatti il “Body Snatcher” avrebbe dovuto ottenere una chance titolata in tempi brevi, subito dopo la rivincita tra Wilder e Fury, ma le recenti dinamiche stanno spingendo più avanti nel tempo l’agognata chance titolata.

I campioni del WBC sono infatti tenuti a una difesa ufficiale del titolo una volta all’anno. Wilder, avendo già in programma una difesa con il neo sfidante obbligatorio Tyson Fury nel 2020, sarà poi libero di gestire la sua carriera con più libertà nella parte restante dell’anno. La nomina a sfidante ufficiale per Whyte era arrivata dopo che quest’ultimo ha battuto il colombiano Oscar Rivas nel luglio del 2019, conquistando il titolo WBC ad interim dei pesi massimi.

La scorsa settimana la UKAD, dopo aver terminato le indagini sulla positività agli steroidi riscontrata in un campione di urina prelevato il 20 giugno, ha autorizzato Whyte a tornare sul ring. Il WBC aveva dato a Whyte una sospensione provvisoria in attesa che la UKAD si pronunciasse ufficialmente.

La prestigiosa federazione ha rilasciato la seguente dichiarazione sul caso:

“Basandosi su ricerche limitate ma dettagliate e su una cospicua raccolta di informazioni, comprendente la consultazione di due esperti indipendenti, il WBC ha scoperto che non c’erano prove sufficienti e definitive che Whyte abbia intenzionalmente assunto una sostanza vietata allo scopo di migliorare le sue prestazioni in qualche modo. Alla luce delle conclusioni tratte e del ritiro delle accuse da parte dell’UKAD nei confronti del signor Whyte, il WBC ha dunque chiuso le sue indagini interne.

Il WBC sta revocando la sospensione provvisoria e riconfermando il riconoscimento al signor Whyte come campione mondiale dei pesi massimi ad interim WBC. […] Whyte diventerà lo sfidante ufficiale della divisione immediatamente dopo la difesa obbligatoria del campione Deontay Wilder contro l’attuale sfidante ufficiale Tyson Fury, con l’obbligo di difesa contro Whyte in scadenza il 20 febbraio 2021″.

Potrebbe valere la pena a questo punto per Dillian voltare pagina e provare a ottenere una chance titolata contro il campione dei pesi massimi IBF / WBA / WBO Anthony Joshua. Sarebbe in teoria un match più facile da organizzare per Whyte che condivide lo stesso promoter di Joshua: il patron della Matchroom Eddie Hearn. Tuttavia, Joshua è già gravato da due difese obbligatorie da farsi nel prossimo futuro contro Kubrat Pulev e Oleksandr Usyk, quindi a sua volta difficilmente potrebbe concedere una chance a Whyte prima del 2021. Whyte a questo punto dovrà chiedersi se sia meglio per lui affrontare Wilder o Joshua e basare su questa riflessione le sue prossime mosse.

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