fbpx

Whyte snobba Wallin: “Non fa altro che piangere. Il mio piano è affrontare Fury!”

Non si placano le polemiche tra il peso massimo svedese Otto Wallin e il britannico Dillian Whyte dopo che quest’ultimo si è tirato fuori dal loro match, programmato per il 30 ottobre, in virtù di un infortunio alla spalla. Wallin e il suo promoter Dmitriy Salita hanno avanzato dubbi sulla veridicità del problema fisico lamentato dal Body Snatcher e hanno addirittura richiesto che una visita specialistica sia condotta da un medico indipendente. I due sospettano infatti che quella dell’atleta inglese sia una manovra finalizzata a evitare l’incontro e ottenere un’immediata sfida milionaria con il campione del mondo della WBC Tyson Fury.

La risposta di Whyte non si è fatta attendere è com’era prevedibile non è stata tenera nei confronti del peso massimo di Sundsvall. Queste le sue parole rilasciate in un’intervista mandata in onda sul sito della BBC:

“È scontato voler combattere con Tyson Fury, il miglior peso massimo che ci sia mai stato. Chi dovrei affrontare, lui o un idiota che non sa neppure parlare in modo adeguato e non fa altro che piangere? Lui e Dmitry Salita non fanno altro che piangere come bambini. Capite cosa intendo? Piangono per aver speso 15mila dollari per il training camp. Al che io rispondo: ‘Ragazzo, io ho speso dieci volte tanto per il mio training camp’. Capite cosa voglio dire?”

A Whyte è stato poi chiesto se la sua volontà sia dunque quella di battersi con Fury alla prima occasione utile dopo che la sua spalla sarà guarita e il Body Snatcher ha dato risposta affermativa:

“Il piano è quello. Si tratta di scegliere tra Wallin e Fury. Ovviamente Wallin rimarrà deluso o qualcosa del genere, perché ha speso soldi che credeva di recuperare ed è una situazione spiacevole. Molte volte ho avuto incontri in programma che sono sfumati. Lo sai [che può accedere], non devi rimanerci male. È un investimento sulla tua carriera e sul tuo futuro. E ovviamente capisco il motivo per cui è deluso. Ma quello che deve capire è che alcuni pugili non scappano dai combattimenti, non si tirano indietro. Se sono infortunato, sono infortunato. Ma nello stesso tempo, se dovesse presentarsi un’opportunità migliore… Ho atteso troppo a lungo per una chance mondiale. Non me la lascerò sfuggire per affrontare Otto Wallin, andiamo”.

Se da un lato Whyte ha voluto ribadire la veridicità del suo infortunio, dall’altro la sua ammissione di voler puntare a un match con Fury bypassando Wallin alimenterà ulteriori sospetti sul suo conto. Al Body Snatcher bisogna riconoscere di essersi guadagnato la posizione di sfidante ufficiale già da un bel pezzo e di aver accettato nel frattempo incontri molto rischiosi riuscendo anche a prendersi la rivincita su Alexander Povetkin dopo essere stato messo KO dal russo. La palla passa ora nelle mani della WBC che dovrà decidere se concedere il lasciapassare a Whyte o se accogliere le richieste di Wallin e riprogrammare il loro match nei prossimi mesi. Qualunque scelta verrà fatta finirà certamente per scontentare qualcuno.

Hearn: “Joshua non cambierà allenatore”. Whyte: “Il suo problema è con se stesso!”

Condividi su:
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  

One comment

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

X