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Secondo un test UKAD Whyte è risultato positivo al doping!

Secondo diverse fonti, un test antidoping eseguito da Dillian Whyte prima della sfida del 20 luglio a Londra contro Oscar Rivas, è risultato positivo.
Dal primo campione di urina (A) prelevato al contendente dei pesi massimi britannico pare siano emerse una o più sostanze vietate contenenti. Sebbene Whyte faccia parte del “Clean Boxing Program” del World Boxing Council, gestito dall’Associazione Volontaria Antidoping (VADA), il test in questione è stato invece gestito dall’associazione UK Anti-Doping (UKAD).

A quanto pare il risultato positivo di tale test era arrivato dalla UKAD già qualche giorno prima della sfida di sabato scorso, precisamente il 17 luglio. Ma nonostante tale segnalazione sia arrivata all’enturage di Whyte, incluso l’ente promozionale Matchroom Boxing, e al British Boxing Board of Control dapprima, quest’ultimo ha permesso ugualmente di procedere all’incontro come previsto, in attesa poi della controverifica.

Infatti, ai sensi delle norme vigenti nel Regno Unito, Dillian ha diritto all’appello e fino al termine del processo di verifica, nessuna sanzione può essere applicata dal British Boxing Board of Control fino a che non sia riscontrato a tutti gli effetti che il combattente violi i suoi protocolli PED.

La decisione definitiva andrà presa dopo aver testato un seconto campione di urina (B) eseguito generalmente in 24-48 ore, ma che spesso può richiedere più tempo. Il National Anti-Doping Panel (NADP) poi sarà l’ente responsabile della decisione finale.

Whyte non è nuovo a situazioni del genere. Nel 2012 infatti subì una squaifica di ben due anni dopo esser risultato positivo alla Methylhexaneamine o più comunemente detta Dimetilamilammina, sostanza simile all’anfetamina, in seguito ai controlli eseguiti in occasione del il match contro Sandor Balogh del 13 ottobre di quell’anno, che vinse per knockout al quarto round.
Secondo i protocolli VADA il WBC e il team di Rivas, sarebbero dovuti essere stati avvisati di tale risultato, ma secondo invece quelli della UKAD no. Dopo la sua vittoria all’O2 Arena di Londra Whyte ha conquistatoil titolo ad “interim” WBC dei pesi massimi  e confermato il suo satus di sfidante obbligatorio per il titolo “regular” di Deontay Wilder. Probabilmente se il WBC lo avesse saputo avrebbe ritirato la sua sanzione per questa sfida.
La strada per l’agognata chance mondiale per Whyte, già difficile di suo, dopo questi ultimi sviluppi potrebbe complicarsi ulteriormente.
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