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Whyte: “Il più grande di tutti i tempi? Se avessi affrontato Wilder, lo avrei battuto prima di Fury!”

L’attuale detentore del titolo WBC “ad interim” dei pesi massimi, Dillian Whyte pensa che il suo connazionale Tyson Fury esageri con le sue autoproclamazioni ed è convinto che anche il pubblico gli conferisca più merito del dovuto. Il “Gipsy King” di Manchester fin da quando ha battuto Wladimir Klitschko nel 2015 diventando il campione unificato, ha sempre avuto la smania di celebrarsi; la vittoria poi contro il pericoloso “Bronze Bomber” di Tuscaloosa dopo i problemi di depressione, droga e obesità e il conseguente lungo stop dall’attività, ha solidificato poi la sua sicurezza in se stesso.

“Klitschko è stato un grande combattente, un grande campione, ma quando Fury lo ha affrontato, non era lui quel giorno. Fury si definisce il più grande di tutti i tempi, eppure ha rifiutato i combattimenti contro di me, anche se ordinati dalla WBC. Quel ragazzo è un buffone. Ha affrontato Wilder e lo ha battuto, ma io ho cercato di combattere contro Wilder per molto tempo. Se avessi affrontato Wilder, avrei battuto Wilder prima di Fury!”, ha dichiarato Whyte a skysports.com.

“Se avessi battuto Wilder, sarei ormai campione WBC indiscusso. Allo stato attuale ci sono due campioni mondiali WBC dei pesi massimi. Abbiamo esattamente la stessa cintura. Come può Fury combattere per diventare il campione indiscusso quando non è nemmeno il campione indiscusso della WBC? Fury e Wilder sono sopravvalutati troppo per i loro record imbottiti e selezionati; hanno battuto un solo pugile a testa attualmente presente tra i primi 10 di Ring Magazine. Io ne ho battuti tre!“.

Il “Body Snatcher” londinese è frustrato da molto tempo: ha guadagnato la posizione di numero uno del ranking WBC, e dunque lo status di sfidante ufficiale, nel 2018 e ha atteso invano la sua occasione mondiale per quasi due anni, venendo per un motivo o per un altro sempre respinto dal campione in carica. La scorsa estate è stato poi sconfitto a sopresa dall’ex campione russo Alexander Povetkin, perdendo così la propria cintura “ad interim”, che ha dovuto recuperare nella rivincita del 27 marzo. Anche questa volta però Whyte non sa se sarà così facile ottenere la sua chance iridata visto che Fury è proiettato verso due incontri contro Joshua. ” Mi ha evitato due volte prima, quindi vediamo, ma chissà”.

Nel frattempo Eddie Hearn vorebbe che Dillian si tensesse impegnato affrontando il suo vecchio rivale, Deontay Wilder visto che non ne ha avuto mai l’opportunità. Anche se ora come ora la sfida avrebbe un sapore diverso rispetto al 2018, sarebbe un modo per Whyte comunque di regolare i conti dopo tanti rifuiti: “[Wilder] Ha pensato: ‘Se affronto Fury adesso, pagherà i tre anni di inattività’. Quella era la chance migliore che aveva per batterlo e gli si è ritorta contro, perché è un codardo”.

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