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Whyte: “Joshua come Lennox e Klitschko, cambierà stile”

Il 2019 è stato un anno molto difficile per il campione WBO, IBF, IBO e WBA dei pesi massimi Anthony Joshua.

A giugno, ha perso i suoi quattro titoli mondiali in una delle più grandi sorprese del pugilato moderno.  Sconfitta ai danni di Andy Ruiz  che lo ha spedito al tappeto ben quattro volte, prima dello stop conclusivo al settimo round, al Madison Square Garden di New York City.

Joshua si vendicò, reclamando le sue cinture, in un match di rivincita lo scorso dicembre, quando in uno stupendo evento in Arabia Saudita, riuscì a dominare il peso massimo di origine messicana dominandolo ai punti.

Nella rivincita, Joshua non è apparso con il suo solito piglio e stile aggressivo. Invece, contro un Ruiz fuori forma, Joshua ha deciso di usare uno stile più cauto, con un utilizzo più saggio del footwork e del jab, per creare la maggior distanza possibile per il pugile americano in ogni singola ripresa ai punti.

Whyte crede che la versione più recente di Joshua sarà quella che resisterà nel tempo. Come hanno fatto altri pesi massimi che erano fisicamente imponenti come Lennox Lewis e Wladimir Klitschko. Entrambi hanno subito sconfitte prima del limite, per poi ognuno di loro ha rinnovato il proprio stile per evitare un altra sconfitta simile.

Whyte ha dichiarato a Sky Sport: “E’ già accaduto questo nella storia della boxe, Lennox Lewis era un combattente aggressivo con il sinistro e avanza molto, ma è stato messo fuori combattimento da Hasim Rahman, quindi ha cambiato stile

La gente dimentica che Wladimir Klitschko è stato uno dei pesi massimi più aggressivi sul ring, per moltissimi anni, dino a quando non ha subito sconfitte da Ross Puritty, Corrie Sanders e Lamon Brewster, che lo hanno costretto a cambiare il suo stile. Joshua sarà lo stesso.

I pesi massimi alti iniziano le loro carriere in modo molto aggressivo, ma poi? Anche Deontay Wilder, quando messo in difficoltà un paio di volte contro Luis Ortiz, ha pensato che gli conviene più attendere per poi scatenare la sua potenza di rimessa. Questo è avvenuto diverse volte nella storia, ed è sempre lo stesso. Già dai tempi delle sue sfide con  Carlos Takam, Alexander Povetkin e Joseph Parker, c’erano segnali molto forti che Joshua subisse i pugili che riuscissero a fronteggiare la sua potenza.”

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