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Whyte contro Hearn: “Fa ciò che è giusto, costringi Fury ad affrontare prima me!”

Il contender dei pesi massimi Dillian Whyte non è affatto contento dello scenario ipotizzato da Eddie Hearn, che vorrebbe un’immediata riunificazione dei titoli della categoria regina tra Tyson Fury ed Anthony Joshua. Hearn, che promuove Joshua e lavora a stretto contatto con Whyte, ha affermato infatti che la riunificazione tra Joshua e Fury dovrà avvenire entro quest’anno.

Sabato sera, Fury ha offerto al pubblico una performance fenomenale, grazie alla quale è riuscito a strappare il titolo mondiale WBC dei massimi a Deontay Wilder. I due si erano affrontati nel dicembre del 2018, in un incontro che finì con un discusso pareggio. Questa volta Fury ha trionfato per TKO nel settimo round, quando l’angolo del pugile statunitense ha gettato la spugna.  Con questa vittoria Fury ha dunque fatto sua la cintura WBC di categoria, poco più di quattro anni dopo aver battuto meritatamente Wladimir Klitschko, diventando campione del mondo (WBA, IBF, WBO e IBO) per la prima volta.

Wilder ora ha 30 giorni per chiedere un terzo combattimento con Fury attivando la clausola di rivincita, sebbene la sua schiacciante sconfitta renda decisamente meno probabile un nuovo incontro che difficilmente susciterebbe un enorme interesse negli appassionati.

I titoli WBA, WBO e IBF appartengono a Joshua, che due mesi e mezzo fa ha vendicato la sconfitta shock patita a giugno superando un appesantito Andy Ruiz Jr ai punti. Quindi Eddie Hearn ritiene che i due pugili britannici debbano incontrarsi il prima possibile. Il promoter inglese sostiene infatti che Joshua rappresenti ora un’opzione molto allettante per Fury, dato che il vincitore diventerebbe il campione indiscusso dei pesi massimi. Queste le sue parole rilasciate su twitter a proposito della tanto sospirata riunificazione: “Non c’è bisogno di un terzo match, puntiamo dritti a questo in estate! #Indiscusso”.

Tale presa di posizione non è andata giù a Whyte, che non ha perso tempo a rispondere. Il pugile inglese ha infatti replicato: “Che ne dici di fare ciò che è giusto, costringendolo a combattere prima contro di me, che sono il suo sfidante numero uno?” Il Body Snatcher ha poi rincarato la dose rilasciando le seguenti dichiarazioni a Sky Sports:

Me lo merito. Ho lavorato duramente per ottenere la mia opportunità titolata e continuo a combattere rischiando la mia posizione. Sono stato il numero 1 in classifica per anni. Dovrebbero pensare solo alla nostra sfida. Io ho fatto tutto ciò che mi è stato chiesto, quindi ora tocca a me. Non sarei sorpreso se avessero già iniziato a parlare del combattimento con Anthony Joshua. Fury non mi affronterà, a meno che non venga obbligato a farlo. […]

Tyson Fury sa che ho quello che serve per batterlo. Fury muove bene la testa, ma ha una struttura fisica imponente. Per batterlo devi colpirlo al corpo e costringerlo ad arretrare. Ecco come lo puoi sfinire. Se lo colpisci al corpo abbastanza forte e in maniera continua, lo mandi al tappeto”.

In effetti Whyte, pur essendo lo sfidante ufficiale e il detentore del titolo WBC ad interim, dovrà verosimilmente attendere ancora perché il regolamento impone a Fury di affrontarlo soltanto entro il febbraio del 2021. Se Wilder non dovesse esercitare la sua opzione per una terza sfida con l’anglo-irlandese, il campione potrebbe difendere il titolo entro la fine dell’anno. Whyte a quel punto potrebbe tenersi impegnato battendosi con Alexander Povetkin, un match che secondo alcune voci potrebbe essere ufficializzato per una data compresa tra aprile e maggio.

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