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Whyte blocca i piani. Diatriba tra Arum e Hearn: “Difese obbligatorie sì o no?”

In una recente intervista, il CEO di Top Rank Bob Arum, che co-promuove il campione WBC dei pesi massimi, Tyson Fury, ha chiarito che si opporrà a qualunque scenario che possa compromettere o ritardare i piani del suo assistito. Il promoter statunitense si scaglia specialmente contro l’ipotesi della sfida obbligatoria tra Fury e Whyte, che dovrebbe svolgersi entro il febbraio del 2021.

Fury, che ha conquistato il titolo mondiale lo scorso febbraio battendo Deontay Wilder in appena sette round, dovrà affrontare il terzo incontro con il “Bronze Bomber” di Tuscaloosa entro la fine di quest’anno per obblighi contrattuali e se dovesse superare Wilder, allora Fury e i suoi promoter intendono concludere un accordo con il campione IBF, IBO, WBA e WBO Anthony Joshua, per poter organizzare due incontri nel 2021. Ma per far ciò dovrebbero essere spostate le difese obbligatorie, specie quelle imposte dal WBC.

Per ottener ciò, Arum intende aprire un dialogo con il presidente della WBC Mauricio Sulaiman: “Parleremo con le federazioni per eliminare i mandati obbligatori, o per rimandarli tutti di almeno un anno. Sono stufo di essere costretto a far combattere i miei pugili in match senza senso, contro sfidanti ufficiali che non significano nulla.

Non voglio denigrare Dillian Whyte, ma il fatto che sia lo sfidante ufficiale non significa nulla per me. Se combatte contro Fury negli Stati Uniti sarebbe la stessa cosa di quando ha affrontato Otto Wallin o Tom Schwarz. Non significherebbe nulla. Tutti i promoter di pugilato e tutte le organizzazioni devono riunirsi per far funzionare le cose al massimo livello. Poi ci preoccuperemo dei mandati obbligatori”.

Eddie Hearn, che promuove sia Joshua che Whyte, si ritrova invece un po’ in difficoltà in tal senso, visto che da un lato vuole finalizzare al più presto la sfida tra Joshua e Fury, ma d’altro, dare la sua agognata chance a Dillian Whyte. Per questo invita Arum a non sottovalutare il britannico.

“Non credo che a volte Arum riconosca quello che sta succedendo in tutto il mondo. Il suo mondo è l’America, e deve capire che c’è un altro mondo là fuori. Dillian Whyte dovrebbe essere ed è nella conversazione di tutti. Questo è un ragazzo che per anni ha partecipato ad eventi designati dalla WBC, eliminatorie, titoli ad interim per ottenere il titolo mondiale. É stato il numero 1 del ranking per Dio sa quanti giorni. Ho perso il conto. Merita la sua chance. 

Dire che Dillian Whyte ha lo stesso valore commerciale di Tom Schwarz è ridicolo. Questa è una grande battaglia internazionale. Tyson Fury contro Dillian Whyte è una sfida mostruosa, ed è molto irrispettoso dire che è nella stessa lega di Tom Schwarz, perché  lui non era nemmeno classificato. Penso che in qualche modo sia entrato nella WBO. Ma la realtà è che Dillian Whyte è da tempo in attesa, e dobbiamo assicurarci di fare il possibile per dargli la chance titolata che merita”, ha dichiarato Hearn a Sky Sports.

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