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Whyte: appello formale contro la WBC. “Sono io lo sfidante non Breazeale!”

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Dillian Whyte rimane uno dei pochi pesi massimi importanti attualmente senza nessun match annunciato, ma la situazione potrebbe cambiare a breve.

Whyte infatti ha presentato un appello formale al World Boxing Council (WBC), sfidando la sentenza che ha permesso a Dominic Breazeale di essere nominato contendente obbligatorio per il titolo di Deontay Wilder. I due si affronteranno il 18 maggio al Barclays Center di Brooklyn, a New York, con l’headliner Showtime annunciato ufficialmente la scorsa settimana.

Breazeale è balzato fuori nella lotta per il titolo dopo il nulla di fatto nei colloqui per una rivincita tra Wilder e Tyson Fury,  incontro che è stato approvato e ordinato dal WBC lo scorso dicembre. Mentre erano in trattativa da due mesi, il WBC ha cercato di sfruttare la situazione come un’opportunità per sistemare la questione sfidanti obbligatori, ordinando un combattimento provvisorio tra Whyte e Breazeale.

I piani sono andati di traverso una volta che Fury ha firmato con Top Rank e ESPN, lasciando Wilder senza un avversario. Ciò ha portato a Breazeale, il quale ha abbandonato i piani per una lotta per il titolo ad interim per combattere invece per la cintura di Wilder.
Tutto questo ha lasciato Whyte fuori da tutto, ma non è detta l’ultima parola.

“Dillian Whyte ha contestato la situazione nella divisione dei pesi massimi per il suo caso”, ha confermato il presidente della WBC Mauricio Sulaiman, senza poter offrire chiarimenti durante la revisione.

Whyte (25-1, 18KO) ha partecipato a quattro incontri sanciti dalla WBC, tra cui una vittoria su Lucas Browne precedentemente imbattuto lo scorso marzo, vittoria con la quale avrebbe dovuto cementificare il suo status di primo contendente.

Successive vittorie su Joseph Parker e Dereck Chisora ​​(nella loro elettrizzante rivincita lo scorso dicembre) sembravano rafforzare il suo caso. Eppure, quando è stato il momento per Wilder di affrontare uno sfidante ufficiale, una volta che i piani per la rivincita della Fury sono implosi, è stato Breazeale, con la forza della sua vittoria su Eric Molina a cui è stata concessa l’opportunità.

Whyte ha minacciato all’inizio di questo mese di intentare una causa contro la WBC se fosse stato snobbato dal giro titolato.

“Non posso rivelare nulla per ovvi motivi”, spiega Sulaiman, “ma ci stiamo muovendo lungo il cammino in modo tale da accontentare tutti. Ci stiamo lavorando”.

Whyte rimane il concorrente più quotato sia al titolo WBC di Wilder, sia a quello WBO di Joshua, contro il quale Whyte ha subito la sua unica sconfitta in carriera.

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