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Whyte: “Anche se Joshua perdesse ancora vorrei sempre lui!”

Il contendente dei pesi massimi Dillian Whyte spera che il suo rivale, Anthony Joshua, ritorni in piena forma. Nel dicembre del 2015, Whyte perse al settimo round per mano del connazionale. Si tratta dell’unica sconfitta patita da Dillian, che da allora ha sempre cercato con insistenza una rivincita con l’ormai ex campione del mondo. Prima che possa ottenerla, dovrà però affrontare l’imbattuto colombiano Oscar Rivas alla O2 Arena il 20 luglio. Se dovesse trionfare, Whyte sarebbe pronto a sfidare Joshua in qualsiasi momento.

Queste le sue parole rilasciate a Sky Sports: “Non credo che abbia sottovalutato Andy Ruiz Jr, semmai è stato un po’ troppo rispettoso. Ruiz Jr è un ragazzo simpatico, faceva foto con lui, non ha capito che erano in guerra. L’intera faccenda è strana, forse non voleva più la pressione di essere campione. A volte le persone si stressano e non riescono a sopportare lo stress di essere sotto quel microscopio 24 ore su 24.

Sarebbe un bene per la boxe britannica se tornasse campione, ma anche se perdesse 10 combattimenti di fila, vorrei ancora affrontarlo. Spero che ritorni e ritorni più grande, migliore e più forte. Mi dispiace un po’ che Andy Ruiz Jr lo abbia battuto al posto mio ma è questo il bello del pugilato”.

Whyte dimostra dunque con le sue dichiarazioni di non puntare a Joshua esclusivamente per motivi legati alle cinture mondiali: l’inglese vuole con forza il derby per risolvere una volta per tutte una rivalità nata fin dai tempi del dilettantismo, quando un giovane ed acerbo AJ venne sconfitto proprio da Whyte in un match cruento e scoppiettante. Se i due si dovessero trovare nuovamente di fronte nel prossimo futuro, quella che avrebbe luogo sarebbe dunque “la bella”: il terzo match destinato a decretare inequivocabilmente il pugile migliore.

Alla luce delle recenti sorprese comunque, Whyte farebbe bene a concentrarsi in via esclusiva sul suo prossimo impegno. Oscar Rivas è un picchiatore dotato di un destro mortifero e di notevole esperienza dilettantistica, qualità che l’ex sfidante mondiale Bryant Jennings ha provato sulla sua pelle quando, nel mese di gennaio, è stato messo KO dal colombiano durante il dodicesimo e ultimo round della loro avvincente sfida.

 

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