Ivan The Beast Baranchyk e Regis Rougarou Prograis

WBSS: Baranchyk e Prograis accedono in semifinale!

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Ieri notte, presso la Lakefront Arena di New Orleans, negli Stati Uniti, il bielorusso Ivan “The Beast” Baranchyk (19-0-0, 12 KO) e lo statunitense Regis “Rougarou” Prograis (23-0-0, 19 KO) hanno superato con successo i rispettivi quarti di finale del torneo WBSS dei pesi superleggeri. Se Baranchyk ha dovuto domare in sette round un coraggioso e tenace Anthony Yigit (21-1-1, 7 KO), Prograis è andato sul velluto imponendosi per larga decisione unanime su un Terry Flanagan (33-2-0, 13 KO) timoroso e deludente.

Ivan Baranchyk vs Anthony Yigit

Ivan Baranchyk

Ivan Baranchyk

Il picchiatore bielorusso, nettamente favorito dalle quote degli allibratori, ha messo in evidenza sin dalle prime battute il suo inesorabile vantaggio in termini di potenza. Ci si aspettava che Yigit, meno esplosivo ma dotato di discreti fondamentali tecnici, provasse a boxare il pericoloso rivale dalla lunga distanza; al contrario lo svedese è partito in quinta portandosi a centro ring e accettando lo scambio a viso aperto. Ne ha pagato tuttavia presto lo scotto: i violenti ganci destri di Baranchyk hanno infatti iniziato a danneggiare visibilmente l’occhio sinistro dello svedese.

Le prime tre riprese si sono rivelate equilibrate e appassionanti ma il maggior pepe dei pugni della “Bestia” faceva pendere seppur di poco la bilancia in suo favore in ogni frazione. Il quarto è stato probabilmente il miglior round di Yigit, del tutto insensibile ai suggerimenti del suo angolo che gli chiedeva di muoversi e di non scambiare nello stretto, ma è stato anche il suo canto del cigno. Dalla quinta tornata Baranchyk è tornato a imporre il suo strapotere fisico schiacciando l’avversario alle corde, tempestandolo di colpi e insistendo nella demolizione di un occhio sempre più gonfio, chiuso e sanguinante. Non sono mancate piccole scorrettezze da parte dell’atleta dell’est europeo: colpi dopo il gong, uso scorretto dei gomiti e trattenute che alla fine gli sono costati un punto di penalità.

Al termine della settima ripresa il medico di riunione ha giustamente decretato la fine delle ostilità poiché l’occhio di Yigit era ormai in condizioni preoccupanti. Lo svedese ha protestato vivacemente contro la decisione dimostrando carattere e spirito indomito, ma lo stop era oggettivamente inevitabile. Baranchyk ha così conquistato il titolo IBF dei superleggeri, precedentemente vacante.

Regis Prograis vs Terry Flanagan

Regis Prograis

Regis Prograis

Meno avvincente è stato il main event della serata: troppo ampia la differenza di valori in campo e troppo poca la voglia di Flanagan di rischiare per sovvertire i pronostici. L’inglese ha infatti impostato il match all’insegna della più assoluta prudenza, sempre abbottonato al riparo della sua guardia alta, limitando la propria produzione offensiva a pochi jab sporadici, funzionali più ad allontanare il pericolo che ad aprirsi la strada per le proprie combinazioni. Prograis dal canto suo ha mostrato maturità nel non affrettare le operazioni: con un costante movimento del busto, un buon uso del jab e affondi calcolati ha scavato un solco sempre più profondo nel punteggio senza consumare troppo carburante.

Anche con un atteggiamento generoso nei suoi confronti non è semplice individuare più di un singolo round vinto da Flanagan. A rendere ancora più netto il divario ci ha pensato un atterramento messo a segno da Prograis nell’ottava ripresa: un preciso sinistro alla tempia che ha costretto Flanagan in ginocchio. L’inglese è riuscito a superare la tempesta e il match è continuato sulla falsariga della prima parte, con il picchiatore americano in totale controllo. Un minimo sindacale di azione è scaturito soltanto dalle riprese finali, con un Prograis ormai in surplace intento a cercare la soluzione di forza e un Flanagan costretto a far andare le mani per non soccombere ma nulla di drammatico ha preceduto la campana finale. Questi i condivisibili cartellini dei giudici: 117 – 110, 118 – 109 e 119 a 108, tutti in favore del vincitore che ha così conservato la sua fantomatica cintura “WBC Diamond” dei superleggeri.

Le semifinali

Ad attendere Regis Prograis in semifinale ci sarà l’ostico picchiatore bielorusso Kiryl Relikh. Dall’altra parte del tabellone Ivan Baranchyk dovrà aspettare la sfida tra lo scozzese Josh Taylor e l’americano Ryan Martin per conoscere il proprio prossimo rivale.

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