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La WBO dà un ultimatum a Joshua: 48 ore o Usyk. Riunificazione sempre più lontana

Continuano i problemi per i due protagonisti principali dei pesi massimi. La riunificazione totale delle cinture mondiali nella classe regina tra Anthony Joshua e Tyson Fury sembra allontanarsi ancora. Dopo la notizia arrivata ad inizio settimana circa la vittoria legale di Deontay Wilder che ha sancito l’obbligo per il Gipsy King di affrontarlo entro il 15 settembre complicando i suoi piani estivi, la WBO ha deciso di fare pressione su Eddie Hearn e il suo pugile. AJ, stando alle regole della federazione, avrebbe dovuto assolvere la propria difesa obbligatoria già lo scorso anno. Tuttavia la concomitanza di quella IBF ha portato la WBO a concedergli una proroga. Poi la prospettiva della realizzazione del big derby britannico che avrebbe concesso dopo tanti anni al pubblico di vedere un campionato indiscusso dei pesi massimi ha concesso al campione in carica ulteriore tempo.

Nel frattempo per “tenere a bada” lo sfidante ufficiale, impaziente di ottenere la sua dovuta chance, a gennaio la WBO ha ordinato una sfida per il titolo ad interim tra Oleksandr Usyk e il numero due del ranking Joe Joyce. Visti però i risvolti della sorte dell’incontro tra Joshua e Fury, il presidente dell’organizzazione Luis Batista-Sala, è passato alle maniere forti: Hearn ha 48 ore per dimostrare che questo sta per realizzarsi per certo, altrimenti ordinerà l’incontro tra AJ e Usyk.

“Con la presente si ordina di ricevere entro le prossime 48 ore dall’emissione di quest’odinanza delle prove che dimostrino il motivo per cui il Comitato del campionato mondiale WBO non debba ordinare immediatamente l’inizio dei negoziati tra lo sfidante ufficiale Oleksandr Usyk e il campione dei pesi massimi WBO Anthony Joshua. Si noti che il mancato rispetto di questo ordine costituirà una rinuncia a tutti i diritti qui di seguito e il Comitato procederà di conseguenza senza un’ulteriore convocazione e/o udienza.

Come sapete, il 29 gennaio 2021, il Comitato del WBO ha ordinato l’inizio dei negoziati per il concorso ad interim del campionato dei pesi massimi tra Usyk e Joyce. Questo però per mantenere la divisione attiva e per cercare di proteggere salvaguardare i diritti e gli interessi di Usyk e dei rimanenti contendenti WBO dei pesi massimi, considerando il potenziale incontro del campionato indiscusso. Tale decisione era soggetta a condizioni molto specifiche. Il Comitato ha il diritto di emettere qualsiasi ulteriore sentenza o decisione ritenuta necessaria, utile e conveniente a stabilire gli scopi, le politiche e gli intenti delle norme e dei regolamenti WBO”, si legge nella lettera inviata da Sala al promoter britannico.

Visto l’epilogo triste di questa storia, Joshua e Fury continuano intanto a litigare e ad affrontarsi solo sui social. Il mondo ora ti vede per l’imbroglione che sei. Hai deluso la boxe! Hai mentito ai fan e li hai illusi. Hai usato il mio nome per darti prestigio, non per un combattimento. Portatemi qualsiasi campione che possa gestire i suoi affari correttamente”, ha scritto AJ. “Sei più pieno di spazzatura di Eddie Hearn. L’intero tuo team sapeva dell’arbitrato in corso e che era fuori dal mio controllo! Se sono un impostore, combattiamo questo fine settimana a mani nude finché un uomo non smetta”, ha controbattuto Fury. “Se c’era un arbitrato in corso allora perché annunciare al mondo che stiamo combattendo? Prenderò a schiaffi la tua testa pelata e tu non farai niente!”, la conclusione di Joshua.

Wilder vince la sua causa: sorpresa per Fury che si preparava alla sfida con Joshua!

 

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