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La WBC sta per esprimersi: vedremo Fury contro Whyte? “É qualcosa che non vedo l’ora di fare!”

É attesa nelle prossime ore la decisione da parte della WBC circa la sfida successiva del campione dei pesi massimi Tyson Fury. Questa settimana è in corso a Città del Messico la consueta Convention annuale (la 59esima) denuta dalla federazione di Mauricio Sulaiman ed è proprio in tale occasione che il Gipsy King britannico riceverà una risposta sul nome del suo prossimo sfidante.

Dopo il terzo incontro con Deontay Wilder dello scorso 9 ottobre e la riconferma del suo titolo, il detentore della cintura “green and gold” avrebbe avuto soli trenta giorni per concordare una sfida di riunificazione con il campione delle altre cinture, altrimenti gli sarebbe stata imposta dalla WBC la difesa obbligatoria contro il suo sfidante ufficiale a lungo rimandata. Vista poi la clausola di rivincita fatta valere da Anthony Joshua nei confronti del neo campione unificato Oleksandr Usyk, a Fury non è rimasta che quest’ultima ipotesi.

Tuttavia, prima che ciò potesse accadere, l’attuale possessore del titolo WBC “ad interim” e sfidante al mondiale, Dillian Whyte, avrebbe prima dovuto superare lo svedese Otto Wallin, match che sarebbe dovuto andare in scena il 30 ottobre a Londra; dieci giorni prima dell’incontro però il Body Snatcher di origini giamaicane ha dichiarato di essersi infortunato alla spalla ed è di lì che si è aperto il dibattito: chi affronterà Fury? Dovrà attendere prima che Wallin abbia la sua chance come da accordi o combattere direttamente contro Whyte? Entrambi i team dei pugili hanno scritto alla WBC e sollecitato la federazione messicana affinchè prendesse una decisione; responso che tra non molto finalmente verrà emesso dal presidente e reso pubblico e che sembra già protendersi verso la seconda opzione.

“Sarebbe una sfida importante se io e lui [Fury] potessimo dar fuoco alle polveri nella prima parte del prossimo anno in uno stadio”, ha dichiarato Whyte a tal proposito. “É qualcosa che non vedo l’ora di fare! Credo che anche Tyson Fury non veda l’ora di combattere contro di me. Ci conosciamo bene, ci siamo fatti da sparring partner a vicenda, abbiamo trascorso del tempo insieme, entrambi abbiamo avuto degli alti e dei bassi, i nostri problemi e cose simili. Penso che penserà logicamente: ‘Sai cosa? Questa è una grande sfida, una buon incontro per il ritorno a casa per il ritorno a casa e penso che dovrebbe accadere’. Vediamo”.

Un risultato in favore del britannico non è però poi così scontato, visti i precedenti: Whyte difatti in passato ha dovuto più volte farsi da parte, vedendosi per un motivo o per un altro costantemente scavalcato, e attendere la sua chance invano nonostante ne avesse diritto. Xavier Miller, allenatore del ragazzone di Londra, è però fiducioso questa volta e prevede una risposta positiva da parte del World Boxing Council; così come si sente sicuro nell’affermare che il suo pugile darà filo da torcere al campione WBC dei massimi in carica quando i due si affronteranno.

“Dillian può colpire chiunque. Molti dei ragazzi che Tyson Fury ha affrontato non hanno un jab buono come Dillian Whyte. Non voglio screditare nessun combattente perché amo la boxe e non mi piace farlo. Ma so solo quello che ho; Dillian può battere chiunque di questi ragazzi, chiunque di loro. Ha un team molto forte che lo circonda e non dimendichiamolo, Dillian è molto affamato. Non ha ancora avuto quello che hanno avuto gli altri. Whyte non vede l’ora di tornare sul ring prima che sia troppo tardi. Non ha avuto la possibilità di battersi per un titolo mondiale o vincere un titolo mondiale. È un combattente molto affamato e un combattente molto pericoloso. Ovviamente, sono estremamente fiducioso”.

Whyte snobba Wallin: “Non fa altro che piangere. Il mio piano è affrontare Fury!”

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