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Roman Gonzales al tappeto

Wangek chiude la carriera a Chocolatito Gonzalez

Ieri notte, presso lo StubHub Center di Carson (California), negli Stati Uniti, il thailandese Wisaksil Wangek (44-4-1, 40 KO) ha sconvolto il mondo mettendo KO al quarto round la celebre stella del Nicaragua Roman “Chocolatito” Gonzalez (46-2-0, 38 KO) in quella che era una rivincita valida per il titolo mondiale WBC dei pesi supermosca strappato a Gonzalez dallo stesso Wangek sei mesi fa grazie a un verdetto controverso.

La maggior parte degli addetti ai lavori si aspettava che Gonzalez, forte di una maggiore qualità tecnica e ingiustamente privato del titolo in occasione del primo match, riconquistasse lo scettro per poi affrontare per la seconda volta il vincitore dell’altro match importante della riunione, quello tra Cuadras ed Estrada, entrambi già battuti da Chocolatito. Nulla è andato però secondo i piani del nicaraguense che fin dal primo suono del gong è apparso in netta difficoltà nel fronteggiare un rivale molto sicuro dei propri mezzi.

Gonzalez è partito piuttosto cauto, probabilmente per dosare al meglio le energie e per evitare le testate accidentali che nel primo match lo avevano fatto sanguinare copiosamente, ma così facendo ha consentito al campione di aggiudicarsi il primo round senza particolari affanni grazie ad ottimi fendenti che si abbattevano alternativamente al volto e alla figura. Tanto nella seconda quanto nella terza ripresa è sembrato nei primi frangenti di rivedere il Chocolatito dei tempi migliori, tra finte e combinazioni precise, ma la sua furia è durata poco e nella seconda metà di entrambi i round Wangek è tornato a trovare il bersaglio con continuità mentre il volto di Gonzalez tradiva una certa sfiducia.

Il quarto round è stato quello dell’epilogo. Wangek ha ulteriormente aumentato il numero di giri caricando i colpi con grande veemenza e nel corso di uno scambio a distanza ravvicinata ha sorpreso il rivale con un perfetto gancio destro alla mandibola siglando così il primo atterramento della serata. Gonzalez si è rialzato ma è apparso piuttosto provato e pur cercando con grande coraggio di dare battaglia alla ripresa delle ostilità è stato definitivamente messo fuori combattimento da un colpo molto simile al precedente restando questa volta disteso per diversi minuti.

E’ sempre triste assistere al declino di un grande campione. Questa volta lo è stato particolarmente: vedere una macchina da pugni come Chocolatito che per anni ci ha incantato con il suo workrate infernale, con le sue combinazioni pregevoli, con la sua abilità pazzesca di difendersi senza mai smettere di avanzare, improvvisamente rallentato, spento, privo di reattività, avrà fatto male a ogni suo fan. Tante sono state le battaglie cruente che questo ragazzo ancora trentenne ci ha regalato dal luglio del 2005, quando passò professionista dando il via alla sua straordinaria scalata al successo. Purtroppo in queste categorie di peso molto leggere il declino fisico giunge tendenzialmente prima rispetto a quanto accade in quelle pesanti, a causa degli elevatissimi ritmi e dell’importanza cruciale che assume ogni minima perdita di velocità. Il Chocolatito che abbiamo tanto ammirato non esiste più; il ritiro sarebbe la scelta più saggia per evitare dure punizioni che Gonzalez non merita.

La fine di una stella nel pugilato coincide spesso e volentieri con la nascita di un nuovo astro luminescente ma è presto per dire se il thailandese Wangek, noto anche con l’appellativo di Sor Rugvisai, possa mantenersi a lungo ai vertici mondiali. L’età anche nel suo caso non è più giovanissima essendo pure lui trentenne; naturalmente l’intensità dei match disputati in carriera non può però essere paragonata a quella delle battaglie di Gonzalez, il che lascia presupporre che si stia parlando di un pugile ancora integro. Se da un lato è incontestabile il fatto che ieri Wangek abbia sconfitto un pugile ormai ammorbidito, è altrettanto innegabile che il combattente thai abbia messo in mostra doti da autentico guerriero già nella prima sfida in cui pur non meritando i favori del verdetto aveva evidenziato una continuità d’azione di prim’ordine. Sarebbe fantastico a questo punto vederlo al più presto opposto a Juan Francisco Estrada che avendo sconfitto Cuadras si è laureato sfidante ufficiale per la WBC. Sarà un match per cuori forti.

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