fbpx

Vianello travolge Anderson in tre round!

Nella notte appena trascorsa, presso la T-Mobile Arena di Las Vegas, nel sottoclou del match tra Tyson Fury e Otto Wallin, Guido Vianello (5-0-0, 5 KO) ha affrontato il pugile americano Cassius Anderson (7-2-0, 3 KO).

L’incontro, sulla distanza delle quattro riprese, ha visto il 25enne romano travolgere il rivale americano, mostrando un’ottima condizione di forma e convinzione crescente nei suoi mezzi.

Il match non ha avuto storia. Vianello ha saputo imporsi con naturalezza, facendo valere le sue lunghe leve e colpi più potenti. La percezione è quella di un pugile con mani decisamente pesanti, in grado di danneggiare in modo marcato chi si trova di fronte. La percentuale di KO, del 100%, non fa che confermare tale impressione: siamo solo agli inizi ma lo score è incoraggiante.

Incontro a senso unico. Ad inizio quarto round Anderson non è uscito dal suo angolo, consegnando la vittoria al pugile italiano.

L’americano non è mai riuscito ad impensierire Guido, che ha inferto al malcapitato un rapido knock down subito dopo il suono della campanella, ad inizio primo round, con un gran destro. Da quel momento l’incontro ha assunto più le sembianze di un monologo, con Anderson incapace di opporsi al rivale più giovane.

Anderson ha fatto quello che ha potuto, ossia ben poco, di fronte alla freschezza e vigore fisico del nostro gladiatore. Vianello ha colpito ripetutamente l’americano per tre lunghi round, fino a che dall’angolo non hanno detto basta.

Continua il percorso di crescita di Guido Vianello. Il pugile italiano, dopo aver trascorso una prima fase di allenamento presso la palestra di Abel Sanchez, è ora sotto la guida di Kevin Barry, già allenatore tra gli altri di Joseph Parker.

Come già da lui accennato in una precedente intervista rilasciataci (che potete leggere QUI), quello di Guido sarà un percorso graduale, volto ad acquisire esperienza e dimestichezza con le varie fasi di un match, incanalando via via sempre più minutaggio in modo poi da potersi presentare entro qualche anno nelle condizioni migliori per una chance mondiale. Una scelta, dal punto di vista di chi scrive, che denota grande intelligenza, umiltà e consapevolezza. Il talento c’è, e viene coltivato con grande dedizione e gradualità.

La prova di stanotte non fa che confermare quanto di buono intravisto negli ultimi mesi. Guido ha combattuto bene, si è mosso con agevolezza per il quadrato e, sebbene l’avversario non fosse un grosso nome – ma in questa fase della sua carriera non avrebbe avuto senso affrontarne uno – si parla comunque di un pugile, Anderson, che aveva all’attivo il doppio dei match del nostro. La qual cosa non è di poco conto, a questi livelli.

Vianello è salito sul ring cinque volte in meno di un anno, segno di una certa idea di fondo: stare sul quadrato il più possibile per incamerare esperienza e conseguire una percezione più naturale del ring. I risultati gli stanno danno ragione.

Condividi su:
  • 269
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

X