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Vergil Ortiz non teme nessuno: pronto ad affrontare Pacquiao, Spence o Crawford!

La spettacolare vittoria messa a segno sabato dal giovane peso welter in ascesa Vergil Ortiz Jr sul pericoloso picchiatore lituano Egidijus Kavaliauskas ha impressionato molti addetti ai lavori. Ortiz ha corso i suoi rischi, soprattutto nel secondo round, quando un corto montante al mento del suo avversario lo ha messo in grossa difficoltà, ma ne è venuto fuori contrattaccando con indomito coraggio fino a schiantare le resistenze del rivale con quattro atterramenti consecutivi nell’ottava ripresa. Ora il peso welter texano, che ha vinto per KO tutti e 18 i match disputati da professionista, si sente pronto per i grandi nomi della categoria e afferma di non temere nessuno.

Tra i fuoriclasse in circolazione quello su cui Ortiz sembrerebbe aver messo “gli occhi addosso” per la definitiva consacrazione è il suo connazionale Terence Crawford, attualmente in possesso della cintura iridata WBO. La vittoria su Kavaliauskas è valsa infatti al giovane talento nato a Dallas il primo posto nella classifica della federazione con sede a Portorico, il che gli permetterà di essere proclamato prossimo sfidante ufficiale. I tempi di attesa rischiano però di non essere brevissimi: Crawford è già in trattativa per un’interessante difesa contro l’ostico Shawn Porter ed è improbabile quindi che Ortiz ottenga la sua chance prima del prossimo anno. Ad ogni modo, a chi gli chiede se sarebbe disposto ad accettare un match tanto impegnativo senza ulteriori sfide di avvicinamento, il texano risponde in maniera categorica, lasciando trasparire una certa frustrazione per il fatto di non aver ancora ottenuto un’opportunità mondiale:

“Sì. C’è troppa m***a nel pugilato in questo momento, non so nemmeno cos’altro dovrei fare. Sono qui, pronto a combattere in qualunque momento. Non mi importa se sarà Crawford, Spence o Pacquiao. Scegliete voi il nome, io affronterei chiunque”.

Parole ambiziose che testimoniano una grande sicurezza in sé stesso, giustificata comunque da un percorso da professionista che fino ad oggi è stato realmente impressionante, soprattutto se si tiene conto della giovane età e del valore di alcuni avversari affrontati. Particolarmente sconvolgente fu il KO inflitto nel 2019 in sole tre riprese all’esperto Mauricio Herrera, che non era mai stato messo fuori combattimento pur avendo incrociato i guantoni con numerosi pugili di primo piano. Altrettanto travolgenti e lodate dalla critica sono state le più recenti affermazioni sull’ex campione del mondo Maurice Hooker e sul già citato Kavaliauskas, incapaci di reggere l’urto sotto i fendenti al vetriolo dell’atleta texano.

Vedremo dunque quanti altri step saranno necessari a Vergil Ortiz prima che venga fatto salire sul quadrato al cospetto di un campione del mondo. Quel che è certo è che la categoria dei welter continua anno dopo anno a essere una delle più avvincenti e ricche di talento in assoluto e che le nuove leve che stanno emergendo prepotentemente, tra le quali oltre ad Ortiz merita di essere nominato il lanciatissimo 24enne Jaron Ennis, promettono di mantenere altissimo il livello anche negli anni a venire.

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