Valerio Lamanna - Il Ring Announcer

Valerio Lamanna parla di pugilato

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Il nostro sito di solito parla dei pugili, ma non possiamo trascurare le figure di contorno che rendono armonioso il collegamento tra il ring e il pubblico accorso all’evento. Un ruolo fondamentale in ogni manifestazione pugilistica è affidato al ring announcer. Il suo compito non è solo presentare ma coinvolgere gli spettatori e portarli sul ring. Valerio Lamanna, ring announcer italiano ed esperto del pugilato romano, ci racconta il suo parere e le sue impressioni sul pugilato italiano.

Un anno complesso il 2018, che volge verso la conclusione. Come pensi sia cambiato il pugilato? Abbiamo avuto un evoluzione o torniamo indietro?

“Ci troviamo in una situazione in cui molti talenti del nostro sport hanno dato il meglio di se, chi dovrebbe integrarli o prendere il loro posto si trova di fronte ad una situazione non certo rosea quindi si fa più fatica a far crescere talenti e renderli competitivi ad alti livelli.
Dal punto di vista organizzativo siamo sicuramente involuti: le risorse scarseggiano, non abbiamo una TV di riferimento e tranne poche eccezioni non si riesce a garantire una qualità degna di interesse verso sponsor ed investitori che sarebbero linfa vitale per il nostro sport.”

Sei una figura di spicco nel pugilato romano. Che stato di salute ha il pugilato a Roma? Come sta reagendo la gente al pugilato?

Se penso al pugilato romano penso necessariamente a Davide Buccioni e alla BBT PRODUCTION che come dogma cerca di proporre eventi di qualità in location degne di un palcoscenico pugilistico di prima grandezza. I risultati sono confortanti, il pubblico gradisce e si raggiungono numeri che nell’economia del pugilato italiano sono di assoluto rilievo, a mio avviso questa potrebbe essere la soluzione per cercare di invertire la rotta: proporre qualità, divenire competitivi sia tecnicamente che organizzativamente per suscitare interesse verso TV, media e sponsor che sono linfa vitale per tutto il movimento pugilistico italiano.

Come “spettatore” d’eccezione in molti match in Italia. Ti senti di dare delle nomination per i match dell’anno sul suolo italiano. Salvo sorprese nei prossimi mesi?

Ci proviamo: l’incontro per il campionato EU dei mediomassimi dello scorso febbraio tra Orial Kolaj e lo spagnolo Mustafa Chadlioui e l’incontro valevole per il campionato italiano dei pesi medi tra Mirko Geografo e Marco Boezio dello scorso settembre.

Ti chiedo anche un parere sul passaggio pro degli atleti della nazionale. Primo tra tutti Guido Vianello.

Finalmente!! Storicamente i nostri migliori talenti sono rimasti ancorati al dilettantismo; spero che Domenico Valentino, Vincenzo Mangiacapre e soprattutto Guido Vianello (che per anagrafica, categoria di peso e dimensione internazionale della carriera da poco intrapresa potrebbe diventare il prossimo riferimento del pugilato professionistico italiano), possano dare il via ad un passaggio concreto tra il dilettantismo ed il mondo pro. Questo consentirebbe un naturale ricambio generazionale nelle nazionali ed alzerebbe notevolmente il tasso qualitativo degli eventi pugilistici italiani.

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