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Usyk disintegra Witherspoon, adesso il WBO vacante?

La Wintrust Arena di Chicago è stato il teatro perfetto per mostrare al mondo il nuovo Oleksandr Usyk (17-0, 13 KOs). Sono passati diversi mesi dall’annuncio del suo approdo nei pesi massimi. Prima il match con Takam, saltato a causa di un infortunio che lo ha allontanato dal ring, poi Tyrone Spong e le voci di doping, che lo hanno costretto a cambiare avversario a pochi giorni dal match.

Un vecchio proverbio recita: “Ogni ostacolo è giovamento”. Bene l’ostacolo di Oleksandr Usyk questa sera si chiamava Chazz Witherspoon (38-4, 29 KO), sostituto dell’ultimo minuto e vittima sacrificale. Un curriculum privo di titoli e di avversari di spessore, infatti questo è il match più importante della carriera dello statunitense.

Usyk, ex campione incontrastato dei pesi cruiser, ha iniziato ad un ritmo molto blando. Dopo una naturale fase di studio l’ucraino nel secondo round ha iniziato un lavoro con i jab, scagliando colpi precisi. Mentre Witherspoon, che ieri ha pesato ben 242 libbre, si è accontentato del ritmo lento nei primi round, non offrendo molto. Il match si è acceso nel corso della terza ripresa, quando Usyk ha alzato il ritmo con un jab sinistro regolare alternato ad un destro velenoso, ma lo statunitense ha cercato di coprirsi al meglio, comunque è rimasto molto concentrato.

La medaglia d’oro olimpica ha aumentato il numero dei suoi colpi nel corso del quarto round, spostando visibilmente il più grande Witherspoon ad ogni colpo, con estrema facilità, mandando la folla in estasi. Lo statunitense prova ad essere più un semplice spettatore e al quinto round inizia a scambiare e a provare ad alzare il ritmo, ma Usyk lo punisce severamente nei secondi finali. Unico lampo del malcapitato pugile statunitense che dopo questa ripresa inizia la sua parabola discendente.

L’ucraino alla sesta ripresa cambia marcia, piazzando spesso il suo devastante gancio destro, che spegne ogni possibile timida reazione di Witherspoon, che da quel momento sembra esaurire le energie. Usyk chiude il suo avversario alle corde bombardandolo con ottimi jab sinistri e ganci destri. Witherspoon cerca di sopravvivere al momento complicatissimo tenendo le mani sul mento cercando di coprirsi. Inevitabilmente con un avversario in chiara difficoltà Usyk prova a condurre la settima ripresa in maniera molto offensiva. Un vero predatore a caccia del suo pasto, lo statunitense messo alle strette prova ad arrivare alla campana, che lo salva da una punizione peggiore. Tuttavia il settimo round decreta la fine del match: dopo il minuto di recupero Witherspoon non si alza più dallo sgabello, il suo angolo interrompe l’incontro e l’arbitro sancisce così la conclusione e la vittoria per Usyk.

Molti sicuramente si aspettavano un match decisamente più impegnativo per l’ucraino, ma visti i notevoli cambiamenti e un sostituto avvisato pochi giorni prima era inevitabile un divario simile. La classe dell’ucraino appare immutata ma ovviamente bisognerà vedere quando cambierà il tenore dell’avversario.

A proposito del futuro dell’ucraino, prima del match proprio Eddie Hearn, capo della Matchroom e co-promoter di Usyk, ha dichiarato: “Dovrebbe combattere il vincitore di Joshua-Ruiz. Lui è lo sfidante obbligatorio. Non penso potrà combattere un’altra volta quest’anno. Questi campioni non possono combattere ogni due mesi. Quindi, penso che Usyk volerà in Arabia Saudita, e li osserverà combattere.

La cosa interessante è che il vincitore della sfida del 7 dicembre avrà due sfide obbligatorie, IBF contro Kubrat Pulev e WBO contro Oleksandr Usyk. Il vincitore di Joshua-Ruiz dovrà scegliere quale dei due effettuare e lasciare l’altro. Penso sceglierei Pulev, personalmente. Quindi in base all’esito della sfida che si terrà in Arabia Saudita, Usyk potrebbe combattere per il titolo vacante WBO”.

Lo scenario dei massimi preannuncia un 2020 decisamente frizzante, sfida WBC tra Fury e Wilder, con lo sfidante ufficiale Dillian Whyte in attesa per sfidare il possibile vincitore. La rivincita tra Ruiz Jr e Joshua, ci dirà le nuove strategie legate alle 3 cinture restanti. Intanto Usyk resta in attesa pronto per una chance mondiale più che meritata.

 

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