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Usyk: “Non farò festa come Ruiz. Al sapore del vino preferisco quello dell’acqua!”

È passato poco più di un mese dalla sensazionale vittoria di Oleksandr Usyk su Anthony Joshua e ora le discussioni di esperti e appassionati sono tutte orientate al rematch previsto per la prossima primavera. Con ogni probabilità i favori del pronostico saranno questa volta dalla parte di Usyk, in virtù della sua superba performance di fine settembre; molti invitano però a non sottovalutare Joshua e la sua capacità di “reinventarsi” già messa in mostra in occasione del secondo match disputato contro Andy Ruiz Jr.

In quella circostanza AJ cambiò radicalmente il suo stile rispetto alla batosta subita nel primo combattimento, affidandosi a mobilità, colpi diretti e controllo della distanza e ricavandone una netta vittoria ai punti. Quanto però quel risultato sia da ascrivere ai meriti del pugile inglese e quanto invece ai demeriti del messicano, giunto sul ring visibilmente sovrappeso e in condizioni atletiche precarie, resta oggi materia di dibattito. Naturalmente Oleksandr Usyk non ha alcuna intenzione di seguire l’esempio del Destroyer che dopo l’inatteso trionfo si lasciò andare a sfrenati festeggiamenti ritardando l’inizio del training camp per il rematch e pagandone poi le conseguenze. L’ucraino, che nell’arco della sua intera carriera si è sempre contraddistinto per la sua impeccabile professionalità, ha confermato al Daily Mail la sua volontà di prepararsi con la consueta serietà anche al prossimo appuntamento con il ring:

“È assolutamente così: non festeggerò nel modo in cui lo ha fatto Andy Ruiz. Tutti amano il sapore del vino, io continuo a preferire il sapore dell’acqua naturale”.

Niente celebrazioni incontrollate dunque per l’ex medaglia d’oro olimpica di Londra 2012, che nel mese successivo alla sua straordinaria vittoria ha preferito dedicarsi alla vita familiare:

“Ho trascorso del tempo con i miei bambini. Sono andato a pesca e sono andato in giro senza far niente. Solo relax… Non ci sono stati grandi cambiamenti. Continuo a ringraziare il Signore per tutto ciò che ho nella mia vita. Continuo a essere felice, ad apprezzare la vita e a fare le cose che amo. Mio figlio gioca a calcio. È un difensore, ma a volte si spinge in attacco. Sogna di diventare campione del mondo”.

Le recenti discussioni sull’eventualità che Anthony Joshua possa cambiare allenatore o semplicemente aggiungere nuovi membri al suo team non hanno distratto il fuoriclasse ucraino che preferisce concentrarsi su se stesso senza badare alle mosse del suo avversario:

“Non ho opinioni a riguardo perché sono affari di Anthony – lasciategli fare tutto ciò che vuole. Grazie a Dio io ho tutto quel che mi serve nella mia squadra – ogni elemento è al suo posto e quindi va tutto bene”.

Non stupisce che Usyk sia così tranquillo e sicuro di sé dopo la strepitosa performance del Tottenham Stadium che lo ha visto prevalere in ogni fondamentale dando oltretutto la sensazione di possedere uno stile davvero indigesto per il rivale. Naturalmente è lecito attendersi cambiamenti tattici significativi nella condotta che Anthony Joshua adotterà nella rivincita e sarà interessante scoprire quali contromisure metterà in atto il nuovo campione qualora dovesse essere aggredito con maggiore enfasi fin dal primo suono del gong.

Hearn: “Joshua non cambierà allenatore”. Whyte: “Il suo problema è con se stesso!”

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