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Match capolavoro di Usyk: batte Joshua e si laurea nuovo campione dei massimi!

Oleksandr Usyk (19-0-0, 13 KO) è il nuovo campione del mondo WBA, IBF e WBO dei pesi massimi! Il fuoriclasse ucraino ha realizzato un autentico capolavoro strappando ad Anthony “AJ” Joshua (24-2-0, 22 KO) le prestigiose cinture nonostante il tifo contrario del Tottenham Hotspur Stadium. L’incontro si è concluso ai punti con un sacrosanto verdetto unanime della giuria, decretato in virtù dei seguenti cartellini: 117 a 112, 116 a 112 e 115 a 113, tutti in favore di Usyk che ora per via della clausola contrattuale sottoscritta dovrà concedere all’inglese un’immediata rivincita.

Il match si aperto con una prolungata fase di studio durata almeno due round in cui i due combattenti si sono fronteggiati a centro ring senza scoprirsi. Partenza lenta piuttosto prevedibile in virtù della posta in palio e dell’elevato rischio di incorrere in pericolosi colpi a freddo che avrebbero potuto pregiudicare le sorti della serata. Meglio Usyk comunque nella ripresa d’apertura grazie ad alcuni pregevoli sinistri di prima intenzione; bravo comunque AJ a replicare con discreta efficacia nel secondo round pur senza fare cose epocali.

Una prima svolta si è verificata nel corso della terza frazione ed è stata una svolta davvero sorprendente: Usyk, che alla vigilia del match non veniva accreditato della potenza necessaria per impensierire il campione, ha progressivamente alzato i ritmi fino a esplodere un perfetto sinistro alla mandibola che ha fatto barcollare Joshua e lo ha costretto a rifugiarsi in clinch. Benché l’atleta ucraino non sia riuscito a capitalizzare la grande chance, il suo avversario ha pagato l’accaduto sul piano psicologico e per almeno due riprese è rimasto “sotto scacco”, venendo gestito agevolmente e non riuscendo a produrre nulla di rilevante sul piano offensivo.

Timidi segnali di risveglio di sono visti da parte di AJ soltanto nel finale del sesto round, quando alcuni suoi destri, portati in rapida successione, hanno finalmente trovato il bersaglio. Un successo effimero e parziale che è stato però subito mortificato da una nuova ripresa fenomenale di Usyk, capace nel settimo round di far arretrare nuovamente il rivale in modo precipitoso con un altro dei suoi velenosi sinistri.

Superato il giro di boa era evidente a tutti che lo sfidante fosse avanti sui cartellini e che Joshua avesse bisogno di un repentino cambio di strategia per provare a rimettere tutto in discussione. Tale metamorfosi però non è avvenuta: l’atleta inglese ha continuato a boxare in linea senza particolari accelerazioni e senza neppure tentare di trascinare il rivale nella bagarre al fine di imporre la sua stazza fisica. Ne sono conseguite dunque alcune riprese equilibrate, in cui Usyk si è accontentato di mandare a vuoto la stragrande maggioranza dei fendenti che vedeva arrivare, conservando le energie necessarie a scatenarsi nei “championship round”.

E così dopo il suono della campana che sanciva l’inizio dell’undicesima ripresa, le speranze di Joshua di rimettersi in carreggiata sono state frantumate dalle nuove vibranti accelerazioni a due mani dell’indiavolato sfidante. Incurante di una brutta ferita in prossimità del suo occhio destro, Oleksandr Usyk ha progressivamente ridotto il volto del campione in condizioni decisamente peggiori, bombardandolo da ogni angolazione fino a farlo barcollare per la terza volta dall’inizio dell’incontro. Si è giunti così al dodicesimo e ultimo round con l’ucraino in chiaro vantaggio ed Anthony Joshua costretto a cercare disperatamente il KO per evitare la disfatta. Una ricerca che però si è rivelata per lui semplicemente impossibile, dato che le combinazioni incessanti del rivale lo hanno prosciugato delle energie residue portandolo a un passo dal tracollo. Gli ultimi secondi del match, con AJ chiuso alle corde con le gambe tremolanti ed Usyk quasi misericordioso nel risparmiargli il colpo decisivo, sono stati i più drammatici in assoluto e hanno certificato un risultato che non poteva essere diverso da quello annunciato al termine delle ostilità. Cartellini onesti dunque, con i primi due score più aderenti alla realtà rispetto al terzo (116 a 111 il “personalissimo cartellino” di chi vi scrive).

Con questa magnifica vittoria Usyk ha messo a tacere coloro i quali sminuivano le sue chance di fare bene tra i pesi massimi in virtù del deficit in termini di stazza che avrebbe dovuto penalizzarlo al cospetto dei campioni in carica. L’ucraino ha dimostrato che un uomo di 100 chili, provvisto di opportune qualità tecniche, può tranquillamente competere e dominare in una categoria in cui militano atleti ben più pesanti e corpulenti. La tesi secondo cui i grandi campioni del passato, molti dei quali avevano misure assai simili a quelle di Usyk, non potrebbero imporsi sui massimi attuali, appare oggi più che mai zoppicante e illogica. Gioia doppia per questo formidabile atleta che oggi festeggiava anche l’anniversario del fatidico giorno in cui sua moglie acconsentì a sposarlo, un’affascinante coincidenza che gli permetterà di festeggiare con ulteriore enfasi lo straordinario obiettivo raggiunto.

Anthony Joshua dal canto suo si è reso protagonista di un match da dimenticare, venendo superato in ogni fondamentale e deludendo le attese soprattutto per la totale incapacità di imprimere una svolta tattica all’incontro. L’inglese, che in passato aveva dimostrato di saper preparare a puntino la strategia migliore a seconda dell’avversario, ha disputato dodici riprese in fotocopia, dimenticandosi colpevolmente di lavorare al corpo e restando su un terreno, quello della boxe pulita e lineare, palesemente favorevole al rivale. La clausola di rivincita gli darà l’opportunità di riprovarci, ma per riprendersi le cinture AJ dovrà necessariamente trovare il modo di scalzare Usyk dalla sua comfort zone. Dopo quanto abbiamo visto al Tottenham Stadium, tale prospettiva appare comunque piuttosto remota.

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11 comments

  • Pier Paolo Gangemi

    Joshua nell’ultimo round sembrava un sacco di patate. Ancora 10 secondi e sarebbe andato giù

  • Greg

    Bellissimo incontro, sono troppo contento per Usyk. Io ho più o meno lo stesso cartellino dell’autore 116 a 112.
    Devo dire che mi sono un po’ preuccopato nei round centrali perché pensavo Usyk avesse finito le energie, poi nell’intervista ha detto che è stato il suo angolo a dirgli di abbassare il ritmo.
    Ho sempre temuto che Usyk fosse troppo in là con gli anni per mantenere il suo stile che è quello che “invecchia” più rapidamente e ho sempre pensato che il suo passaggio nei massimi fosse avvenuto troppo tardi. Per fortuna ha smentito le mie preoccupazioni.
    Secondo voi che farà Usyk? Si ritirerà? Cercherà la riunificazione? In caso come lo vedreste un incontro con Fury?
    Secondo me sarebbe un incontro fantastico perché Fury ha più mezzi rispetto a Joshua per affrontare lo stile di Usyk.

    • Matteo

      Usyk deve riaffrontare Joshua..clausola contrattuale.
      Poi tutto dipende dalla trilogia Wilder-Fury.
      In caso di conferma di Usyk e vittoria di Fury credo la riunificazione delle cinture sia la naturale conclusione.
      In ogni caso: chapeau Usyk per l’incontro..perfetto

  • Greg

    Devo ammettere che giudici hanno fatto un ottimo lavoro, con tutti i furti e cartellini che abbiamo visto negli ultimi anni qui hanno fatto veramente bene non facendosi condizionare dal fatto che Joshua combatteva in casa

  • Tristano

    Usyk ha penato molto di più con Mairis Briedis.

  • Richard A

    Non ho visto tanto scarto tra Joshua e Chisora

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  • Dino

    AJ pugile imperfetto dal fisico perfetto. L’incontro ha dimostrato tutti i limiti atletici, pugilistici e agonistici di AJ, qualora ce ne fosse bisogno. Aveva già mostrato le sue carenze contro Andy Ruiz.

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