Un miracolo ancora. Jacobs vince l’IBF

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Daniel Jacobs conquista il vacante titolo Mondiale dei pesi medi IBF, e compie un miracolo ancora. Si arresta la marcia implacabile del temutissimo Sergey Derevyanchenko, alla prima occasione mondiale.

Il Madison Square Garden è la cornice ideale per una serata piena di titoli. La serata targata Matchroom boxing di Eddie Hearn trova il connubio perfetto con il caldo e chiassoso pubblico americano, e il main event regala spettacolo dal primo all’ultimo round.

Da quel giorno in cui gli viene diagnosticato un tumore alle ossa e la possibilità non solo di non poter più combattere ma addirittura di non poter camminare con le proprie gambe, sono passate già sei sfide mondiali, l’ultima contro il Killer Kazako Gennady Golovkin. Anche se il verdetto finale fu a favore del kazako, Daniel aveva dimostrato una gran tecnica difensiva rendendo più umano il percorso spaventoso di Golovkin.

A pochi giorni dal suo trentatreesimo compleanno il ragazzo di Feodosia, in Crimea, non può chiedere altro che una chance mondiale per festeggiare al meglio. Dal bronzo ai Mondiali di Chicago nel 2007 il cammino del pugile Ucraino è stato inarrestabile. Campione individuale nel 2012 con il Team Milano Thunder nelle WSB, ha lasciato un bel ricordo di se anche agli appassionati Italiani.

Al primo gong parte bene l’Ucraino che prende il centro del ring e prova ad impostare il suo ritmo a suon di jab. Alla partenza sprint risponde Jacobs con ottimi colpi al volto e nel finale arriva anche la sorpresa. In uno scambio di posizioni, a pochi secondi dal gong, Sergey prova un diretto per uscire, ma Jacobs è pronto a rispondere con un gancio sinistro che anticipa un potente gancio destro al mento. Derevyanchenko è già con il ginocchio a terra e prima che Jacobs potesse ritornare all’attacco l’arbitro si frappone ed inizia il conteggio. Sergey è ok e conclude la ripresa. Parte bene anche nel secondo round Derevyanchenko, che rimane chiuso bene nella guardia. Tiene a distanza il gancio di Jacobs ed entra con colpi dritti. A metà ripresa, Sergey trova un gancio potente al volto di Jacobs che lo scuote leggermente, ma l’Americano si rifugia alla corde e conclude il round senza portare colpi. Inizia il recupero dell’Ucraino che conquista la terza ripresa con un round fotocopia. Nel quarto round Jacobs prova ad aumentare il numero di colpi al corpo, ma il lavoro di recupero di Sergey è costante. A corta distanza “The Technician” è stretto nella esperta morsa di Jacobs ma esce bene con un gancio al volto.

E’ il quinto round e la strategia del pugile Ucraino rimane invariata, prova a tenere il centro del ring, riuscendo nel suo intento, ma Jacobs inizia a scomparire ai colpi e nello stesso tempo a far sentire il peso dei suoi ganci. E’ suo il quinto round.

Al giro di boa si accende la sfida: Sergey parte ancora in attacco, Jacobs esce dall’angolo con un ottimo lavoro al corpo. Il movimento del tronco innervosisce l’ucraino che risponde ai colpi andando a vuoto. Il Gancio di Jacobs è preciso e arriva sempre a bersaglio, il montante centra lo stomaco e la folla s’infiamma. Nel settimo round brilla ancora Jacobs, che prova il miracolo ancora una volta. Con le lunga leve preferisce portare colpi dalla media distanza, ma lo spettacolo si accende ancora quando la distanza si accorcia. Il gancio di Sergey è pesante, ma il montante di Jacobs è ancora una volta chirurgico. Nello scontro ravvicinato ad avere la meglio è “Miracle Man“.

All’angolo Daniel Jacobs è tranquillo e la stessa tranquillità la mostra girando sul ring. Agli attacchi continui di Derevyanchenko il movimento del tronco a guardia bassa gli permette di vedere i colpi e portare il montante al volto per ben due volte. Sergey esce dalle corde e manda segnali con ganci al corpo, ma la risposta è immediata con una serie di montanti precisi. I colpi dritti di Sergey sono precisi e… “the fight is on Fire”.

Mancano poco più di dieci minuti al termine dell’incontro e l’angolo di Sergey chiede di portare combinazioni a cinque colpi. E’ il decimo round ed il campione è ancora lo stesso. Derevyanchenko inizia a credere nei propri mezzi centrato jacobs con colpi dritti, accorcia la distanza e fa sentire la potenza dei ganci. Jacobs si difende come meglio può e prova ad uscire dalla morsa con il solito montante al volto. Col jab Jacobs prova a tenere a distanza l’ucraino, ma la natura da fighter lo porta ad accorciare di nuovo la distanza.E’ spettacolo.

E’ il penultimo round e Daniel capisce di poter compiere un nuovo miracolo. Si muove bene sul quadrato, manda a vuoto Sergey e continua a spostarsi a destra e a sinistra. Pochi colpi, ancora un ottimo movimento del tronco. Derevyanchenko lo manda ancora alle corde, ma Jacobs schiva tutto e risponde con ottimi ganci. Mancano tre minuti, Daniel è vicino ad un nuovo miracolo. Impresa che sembra allontanarsi dal sogno dell’ucraino. A centro ring l’incontro s’infiamma ancora una volta, per l’ultima volta. Derevianchenko porta ancora jab e si avvicina col diretto destro, Jacobs assorbe e invita a portare ancora colpi mentre in uscita porta ganci e montanti. Il pubblico è in piedi. Suona l’ultimo gong. E’ finita. Applausi!

Julie Lederman assegna di un punto la vittoria a Sergey Derevyanchenko: 114-113 di strettissima misura; Tom Schreck vede Jacobs in vantaggio di tre punti: 115-112; Steve Weisfeld è dello stesso parere del collega Schreck: 115-112.

Ancora una volta Daniel “Miracle Man” Jacobs compie un miracolo. Dopo quattro anni da quella maledetta diagnosi, è ancora campione del mondo dei pesi Medi. Il titolo tolto dalla sigla a Gennady Golovkin adesso è nelle mani di Jacobs. Prima del verdetto Daniel ringrazia per l’opportunità Sergey, ma ancor prima aveva dichiarato di poter domare Charlo. Sarà il gemello il prossimo obbiettivo? Certo è che Canelo per diventare il Re Assoluto dovrà battere Jacobs, e chissà che non ci sarà un miracolo ancora.

 

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