fbpx

Ufficializzato Joshua-Pulev. Intanto Kubrat si difende dalle accuse di razzismo

Il match tra il campione unificato dei pesi massimi Anthony Joshua e il suo sfidante obbligatorio Kubrat Pulev è stato ufficializzato. La sfida tra il 31enne britannico e il “Cobra” bulgaro, promossa da Matchroom Boxing in collaborazione con Top Rank e Epic Sports and Entertainment, avrà luogo il 12 dicembre presso l’O2 Arena di Londra. Al momento non vi è certezza sulla possibilità o meno di ospitare del pubblico dal vivo. I fan potranno invece per certo seguire la diretta dell’incontro su Sky Sports Box Office nel Regno Unito e DAZN nel resto del mondo.

Anche se è insolito pensare a un incontro di AJ senza decine di migliaia di spettatori dal vivo, proveremo a fare tutto il possibile per spingere verso un ritorno sicuro e contenuto dei fan a questo evento. Dopo un anno impegnativo per tutti, concludere il 2020 con il campionato del mondo unificato è molto speciale”, ha dichiarato Eddie Hearn. “Oltre un anno dopo dalla riconquista delle sue cinture, Anthony Joshua affronterà un altro pericoloso avversario come Pulev. So che il suo team e Bob Arum faranno tutto il possibile per diventare campioni del mondo il 12 dicembre, ma AJ cresce e migliora costantemente e mi aspetto un suo dominio e un KO spettacolare per chiudere il 2020. Il curriculum di AJ non ha rivali e questo è l’ultimo ostacolo prima di andare a batterci il prossimo anno per la corona indiscussa”.

Joshua tornerà a combattere a casa dopo quasi due anni e le sue due esperienze fuori dai confini contro Andy Ruiz, al Madison Square Garden di New York prima e alla Diriyah Arena di Diriyah in Arabia Saudita poi. “Ancora una volta le cinture dei pesi massimi verranno messe in discussione ed il mio unico obiettivo è quello di assicurarmi che il 13 dicembre siano ancora nel posto che gli spetta, nel Regno Unito. L’O2 è stata la prima tana del leone, ho un sacco di storia con l’arena, ma senza i fan mancherà qualcosa di enorme. Spero davvero che, sicurezza permettendo, saremo in grado di portare alcuni fan, ma vedremo. Rispetto ogni avversario e rispetto Pulev. Gli auguro il meglio per la sua preparazione”, sono state le parole del campione britannico dopo l’annuncio.

Una parola, il rispetto, che dopo una recente conferenza stampa, i media hanno fatto credere che Pulev avesse mancato nei confronti di AJ. “I suoi punti di forza? Direi che ha un pugno molto potente innegabilmente. Ma quali sono i suoi altri punti di forza? …forse che la sua abbronzatura è migliore della mia!”, aveva commentato scatenando incomprensibili accuse di razzismo. Così il 39enne di Sofia è stato costretto a replicare: “Non mi permetterei mai, in nessuna circostanza, di mancare di rispetto a un altro essere umano per motivi razziali, etnici o religiosi. Questo è quello che ho sempre insegnato ai miei nipoti. Ognuno di noi è nato su questa terra con uguale diritti, e il colore della pelle è completamente irrilevante!

Non riesco a credere a come le mie parole su Anthony Joshua siano state estrapolate dal contesto. Non mi è mai nemmeno venuto in mente di screditare un altro sportivo a causa del colore della sua pelle! Tra i miei amici ci sono persone di razze ed etnie diverse. Loro sono tutte grandi persone, così come i miei amici più cari di vecchia data che rispetto e amo! Pertanto, se qualcuno si è sentito offeso dalle mie parole, spero che cerchi di capire esattamente cosa intendevo dire e se non riesce a capirmi, allora che accetti le mie più sincere scuse”.

Per Pulev resta in questo momento estremamente importante concentrarsi piuttosto sulla sua sfida. Per il peso massimo bulgaro questa sarà la sua seconda chance titolata dopo la sconfitta (l’unica subita in carriera) contro Wladimir Klitschko del 2014 e sarà anche la seconda volta che avrà un match in agenda contro Joshua. Kubrat avrebbe dovuto affrontare AJ già nel 2017 difatti, ma non riuscì a disputare l’incontro a causa di un infortunio che lo costrinse a ritirarsi prima dei giochi. Dunque in questo momento non vede l’ora di raggiungere finalmente il suo obiettivo e nel contempo di rovinare i piani del campione britannico: “Per un piccolo paese della Bulgaria battersi per i titoli dei pesi massimi è un grande risultato. Questa sfida la dedico a mio padre defunto e ai bulgari di tutto il mondo! Sto venendo a Londra per conquistare il campionato mondiale dei pesi massimi!”.

Peter Fury: “Pulev è un pugile scomodo e AJ dovrà correre dei rischi, non sarà così semplice”

Condividi su:
  • 247
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

X