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Fury: “Il re è tornato sul trono. Non male per uno che ha i cuscini al posto delle mani!”

Sabato sera Tyson “The Gypsy King” Fury ha sconfitto Deontay “The Bronze Bomber” Wilder con un KO tecnico al settimo round strappandogli il titolo mondiale WBC dei pesi massimi all’MGM Grand Garden Arena di Las Vegas. Al termine della sfida Fury ha speso parole di apprezzamento per il rivale:

“Grandissimi complimenti a Deontay Wilder. È venuto qui stasera, si è comportato da uomo e ha davvero mostrato il cuore di un campione. L’ho colpito con un diretto pulito che lo ha mandato al tappeto e lui si è rialzato. È un guerriero e tornerà. Sarà campione di nuovo, ma ora vi dico che il re è tornato in cima al suo trono! Avevo detto a tutti quelli che possiedono un paio di orecchie che il Gipsy King sarebbe tornato al comando quanto tutti mi davano per spacciato. Sono un distruttore: non male per uno che ha i cuscini al posto delle mani!”

Fury si riferiva naturalmente alla fama di pugile privo di potenza che lo ha accompagnato negli ultimi anni. Una tesi ribadita dallo stesso Wilder alla vigilia del rematch quando il Bronze Bomber aveva paragonato i pugni dell’anglo-irlandese a quelli del suo figlio tredicenne, sorridendo dell’eventualità di poter essere messo KO. I fatti gli hanno dato torto, e la convinzione di molti appassionati sulla scarsa efficacia dei fendenti di Fury dovrà necessariamente essere rivista. Il Gipsy King infatti appare talvolta poco potente perché preferisce impostare i suoi match su una tattica elusiva e incentrata sulla difesa, ma all’occorrenza è capace eccome di far male, come dimostrano i 21 KO messi a segno in 31 combattimenti e come si è visto sul ring di Las Vegas.

L’attesissima rivincita tra Wilder e Fury è stato uno degli eventi più attesi del decennio, specialmente in virtù del controverso pareggio del 1° dicembre 2018. Dopo una campagna pubblicitaria senza precedenti, i due giganti dei pesi massimi salendo sul ring hanno generato il tutto esaurito.

Benché entrambi i pugili abbiano messo a segno buoni colpi nei primi due round, Fury ha trovato il varco per il suo destro nel terzo round, mandando Wilder al tappeto. Nonostante l’americano sia stato in grado di superare il round, e abbia continuato a combattere, è apparso molto più fiacco sulle gambe subendo un ulteriore knockdown nella quinta ripresa, questa volta in seguito a un colpo al corpo. L’arbitro Kenny Bayless ha sanzionato Fury alla fine del quinto round con un punto di penalità, ma ciò non ha impedito a Fury di chiudere la ripresa avanzando e sfruttando il suo maggiore allungo.  Al settimo round Fury ha messo Wilder alle corde scaricando una serie di colpi potenti e lo statunitense, in chiara difficoltà, è stato fermato dal suo angolo con il classico lancio della spugna.

 

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