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Il ritorno di Fury si spinge oltre: “The Gypsy King tornerà nel 2021”

Il ritorno sul ring del campione WBC dei pesi massimi Tyson Fury non è più previsto per la fine di quest’anno.

Dopo i numerosi rinvii della sua trilogia contro l’ex detentore della cintura Deontay Wilder, dovuti principalmente ai condizionamenti causati dalla pandemia da coronavirus in corso ormai da mesi, circa quattro settimane fa il “Gipsy King” aveva annunciato una rotta di collisione fra loro. Il peso massimo londinese aveva dichiarato di non essere più disposto ad attendere poichè l’ultima data prevista per la loro sfida, il 19 dicembre, sembrava nuovamente allontanarsi, questa volta a suo dire a causa della spinta del team del “Bronze Bomber” verso il prossimo anno.

Detto questo però l’intenzione di Fury era quella di combattere ugualmente a dicembre, tanto che era stata lanciata già la data del 5 e una probabile sfida vicina al 28enne tedesco Agit Kabayel da tenersi alla Royal Albert Hall di Londra. Tuttavia però nelle scorse ore il campione ha aggiornato i suoi fan con una nuova versione dei fatti, rivelando che non sarà così: “The Gypsy King tornerà nel 2021. Solo quelli che mi hanno supportato al 100% fin dal mio ritorno saranno con me per la gloria”.

Le ragioni di tale cambio di programma non sono state espresse, ma probabilmente sono da ricercarsi nella questione legale in ballo tra Wilder e Fury per via dei cavilli contrattuali che attengono alla trilogia. Difatti mentre l’entourage del campione continua ad affermare che i termini per la terza sfida sono scaduti, quello del 35enne di Tuscaloosa sostiene che forze di causa maggiore (la pandemia in questo caso) hanno modificato i piani, ma non i loro diritti.

“Questo è un loro affare [di Fury e Wilder], ma è comunque un bel pasticcio e non si risolverà da solo così presto. Speriamo solo che se Anthony Joshua riuscirà a battere Kubrat Pulev il 12 dicembre, allora possiamo essere sicuri che la strada per AJ contro Fury nel 2021 è chiara”, ha commentato Eddie Hearn a riguardo. Vogliamo trovarci nella posizione di poter dire: ‘Questo è il match valido per il titolo indiscusso’. Ovviamente hai Usyk ora in piedi dietro le quinte e questo sarà solo un altro problema che dovremo affrontare. Si spera che si possa risolvere tutto: chi ha ragione, chi ha torto. Questo è il lavoro degli arbitri e dei mediatori, buona fortuna a loro”.

 

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