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Nessuna difesa obbligatoria per Fury: sul ring a febbraio o marzo ma non contro Whyte

Nessun obbligo di difesa al momento per il campione del mondo WBC dei pesi massimi Tyson Fury. Il Gipsy King di Manchester sarà dunque libero di scegliersi qualunque avversario voglia per il suo prossimo incontro. La scorsa settimana era attesa, durante la 59esima Convention del World Boxing Council, la decisione della federazione con sede a Città del Messico sulla posizione del pugile britannico Dillian Whyte dopo il suo ultimo infortunio alla spalla: se questo avesse il diritto o no di scavalcare la sfida precedententemente concordata contro lo svedese Otto Wallin per dirigersi direttamente verso una mondiale contro Fury visto il suo lungo stato di attesa e la sua cintura ad interim.

Questa non è però arrivata. O meglio, visto che tra Wyhte e la WBC è attualmente in corso una battaglia legale in attesa di sentenza, la situazione è per forza di cose congelata e di conseguenza non c’è nessuna difesa obbligatoria a pendere sulla testa del campione in carica che è comunque intenzionato a rientrare sul ring nei primi mesi del nuovo anno. “Tyson Fury tornerà sul ring verso la fine di febbraio o l’inizio di marzo. A causa delle controversie legali che coinvolgono Dillian Whyte, Tyson non è chiamato ad assolvere una difesa obbligatoria ed è libero di procedere con una difesa volontaria della sua cintura ed è una sfida che mi piacerebbe realizzare nel Regno Unito”, ha dichiarato Frank Warren.

“[Questo] Non avrà alcun impatto su Tyson. Tyson ha detto molto chiaramente che vuole combattere a fine febbraio-inizio marzo e questo è quello che ci stiamo muovendo a fare. Tyson vuole semplicemente restare attivo: ha avuto un solo un combattimento in ventidue mesi! Qualunque cosa accada con Dillian Whyte, [Fury] farà il suo percorso. Tyson deve decidere con chi combattere, la decisione spetta a lui. Non ci faremo ostacolare dai problemi di Whyte. Sono suoi ed è lui che deve risolverli. Tyson è il campione del mondo, non Dillian Whyte. Non è lui a dover dettare le regole qui, è il campione a farlo”, ha proseguito.

Per ora non ci sono ufficialmente dei nomi sui potenziali avversari alternativi per Fury, tuttavia il suo co-promoter Bob Arum, che vorrebbe riportare anch’egli il Gipsy King in Gran Bretagna come Warren, ne ha suggerito uno… da derby: quello di Joe Joyce, attualmente numero due del ranking e promosso sempre dalla Queensberry. “Joyce affronterà chiunque. Non ha mai rifiutato un incontro e ora è pronto per i veri élite della boxe dei pesi massimi. È il numero 1 della WBO e il numero 2 della WBC e vuole vincere le cinture. Parlo regolarmente con i suoi promoter e sanno quali sono i nostri obiettivi. Una sfida con un pugile dalle qualità di Fury è qualcosa che gli piacerebbe!”, ha già fatto sapere il suo management.

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