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Fury si separa da Davison e torna alla Kronk Gym con Steward

Un decennio questo, che è cominciato con Tyson Fury che si spostava negli USA per migliorare la sua conoscenza del quadrato nella famosa palestra Kronk Gym, e che sta per terminare con l’inglese che torna a rivisitare quelle radici.

L’imbattuto peso massimo, tra i top della categoria, ha rivelato l’intenzione di avere di nuovo al suo fianco Sugar Hill Steward, che da ora in avanti si occuperà del futuro di carriera del britannico.

“Rimettiamo in piedi la vecchia squadra e facciamola tornare in funzione”. Queste le dichiarazioni rilasciate domenica da Fury tramite i suoi account social ufficiali. Sugar Hill Steward, Andy Lee, #kronkboysbackintown, CHE I GIOCHI ABBIANO INIZIO”.

La notizia del cambio di allenatore è stata riportata per primo dal senior writer di Boxinscene Keith Idec, che ha rivelato la separazione di Fury da Ben Davison, il quale si era unito al team di Fury un anno fa. I due hanno lavorato insieme per 3 match, partendo dall’infausto pareggio in 12 round contro l’imbattuto detentore del titolo WBC Deontay Wilder lo scorso dicembre a Los Angeles in California.

Da quel momento Fury ha aggiunto al suo record le vittorie contro il tedesco Tom Schwartz e contro lo svedese Otto Wallin, e in quest’ultimo match Davison è stato fondamentale nel tenere il suo pugile concentrato nonostante un brutto taglio sopra l’occhio destro. Al giovane allenatore in ascesa viene anche attribuito il merito di aver aiutato Fury a smaltire il peso in eccesso che aveva messo su durante la sua pausa di oltre 3 anni e a presentarsi in forma per il primo combattimento contro Wilder.

La loro separazione arriva in prossimità del rematch programmato tra i due colossi che avrà luogo il 22 febbraio 2020, con la MGM Grand Arena di Las Vegas come location più probabile. Sia Fury che Davison insistono nel dire che la loro separazione sia giunta in maniera del tutto amichevole.

“Ovviamente il clamore non finirà finchè non ci sarà una risposta”, ha dichiarato Davison sui social media domenica mattina ammettendo le voci sulla loro divisone. “Tyson e io abbiamo dovuto entrambi prendere delle decisioni sulle nostre carriere che hanno portato alla scelta di terminare la nostra collaborazione. In ogni caso rimarremo amici e lui distruggerà il barbone!”

Fury e Wilder erano vicinissimi a chiudere la trattativa per il rematch già lo scorso maggio, prima che Fury cambiasse i suoi piani proprio in prossimità della sigla del loro accordo, firmando con la Top Rank e ESPN.

Il ricongiungimento di Fury con Steward riporta gli stessi colori della sua avventura in Usa di più di 9 anni fa. All’epoca un Fury ancora 21enne fece delle sessioni di allenamento alla Kronk Gym, al tempo sotto l’allenatore e membro della Hall of Fame Emmanuel Steward, la cui lista di pugili allenati comprendeva Andy LEE, cugino di Fury, peso medio all’epoca imbattuto che sarebbe poi diventato campione del mondo.

Steward è morto nel 2012 lasciando i suoi pupilli a prendersi cura della sua eredità di allenatore. Nel novero dei suoi pupilli c’è anche suo nipote Sugarhill Steward, che si è preso la responsabilità di continuare a lavorare con un gruppo di pugili della famosa palestra. Il più famoso di questi è Adonis Stevenson, che si è laureato campione del mondo dei mediomassimi nel giugno 2013, dedicando poi la vittoria e tutta la sua carriera al vecchio e leggendario allenatore.

Il coinvolgimento delle altre persone menzionate da Fury sui social, incluso Lee, qualsiasi ruolo avrà, se lo avrà, rimane ancora da capire. I rappresentanti del team di Fury non hanno risposto alle domande o ai commenti da quando la notizia è uscita.

a cura di Matteo Fratello

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