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Vincono Grandelli e Signani. Per Turchi arriva la prima sconfitta

Al PalaTrento ha debuttato la grande boxe targata Matchroom Italy e Opi since 1982. La Trento Boxing Night vede nel suo clou Fabio Turchi, simbolo della compagine della Famiglia Cherchi, difendere il titolo WBC international dei massimi leggeri contro il nord-irlandese Tommy McCarthy (15-2-0, 8KO).

Il match doveva avvenire a luglio di quest’anno, ma a causa di un infortunio al bicipite, Fabio Turchi ha dovuto cedere il suo posto a Francesco Cataldo, che è stato demolito in appena due riprese dal talento di Belfast. McCarhty promettente cruiser inglese, guidato all’angolo dal padre della superstar irlandese Katie Taylor, detiene il quarto posto nella classifica inglese.

Dopo una naturale fase di studio, il match si accende alla seconda ripresa, con Turchi prima arrembante che prova ad accorciare la distanza. Tuttavia subisce una sfuriata del suo sfidante negli ultimi 30 secondi della frazione che lo fa vacillare. Bel duello tra i due, McCarthy gioca da attendista aspettando il passo falso del pugile italiano, che si copre ma fatica a trovare la distanza giusta. Come di consueto per il WBC, al termine della quarta ripresa vengono letti i cartellini che sono molto discordanti un giudice assegna 39-37 per Turchi, un altro 39-37 per McCarthy e il terzo ha dato un pareggio 38-38.

Alla lettura dei cartellini parte una vera e propria battaglia dove i due pugili conducono la quinta e la sesta ripresa a ritmi asfissianti, con Fabio che accorcia benissimo, mentre l’inglese prova a duellare in maniera intelligente. Al settimo round McCarthy colpisce duramente Fabio, che subisce una testata giudicata involontaria che apre uno squarcio sotto l’occhio sinistro di Fabio Turchi. Colpo che condiziona il pugile fiorentino che al termine dell’ottava ripresa si ritrova indietro in due dei tre cartellini (75-77 per McCarthy) e avanti di ben tre punti per il terzo giudice (77-74 Turchi).

La ferita perde sangue in maniera copiosa, con l’occhio ormai tumefatto il pugile italiano fatica terribilmente, con McCarthy che boxa in maniera intelligente e colpisce dura ad ogni disattenzione. Fabio Turchi prova a giocarsi il tutto per tutto, dimostrando il suo animo temerario attaccando e probabilmente aggiudicandosi le ultime due frazioni. Questo non basta, cosi al termine della dodicesima ripresa Tommy McCarthy viene eletto vincitore e nuovo campione WBC international per split decision (112-116, 116-112 115-113). Nel sottoclou ottima la vittoria di Francesco Grandelli (13-1-1, 2 KO), che dopo aver conquistato due volte il titolo italiano, vince un incontro in bilico contro il solido Reece Bellotti (14-3-0, 12 KO), pugile inglese di origine italiana. Quest’ultimo prova a colpire duramente il talento italiano, che tuttavia conquista il favore dei giudici e l’incontro con le ultime riprese con un ritmo straordinario. Francesco Grandelli vince il titolo WBC silver international dei pesi piuma per Split decision (96-94, 96-95, 95-96).

Ottima anche la prova di Matteo Signani (29-5-3, 10 KO) che conquista il vacante titolo europeo dei pesi medi contro il solido Gevorg Khatchikian (29-3-0, 14 KO). Il pugile armeno, imbattuto negli ultimi sei incontri, nonostante abbia dominato la prima parte del match, esce sconfitto contro Signani che chiude il match in crescendo. Anche qui il verdetto non è stato unanime che ha visto il pugile romagnolo aggiudicarsi l’incontro  con i seguenti cartellini: 115-114, 113-115 e 112-116.

 

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1 commento

  • Carletto77

    Fabio Turchi è sicuramente una persona straordinaria ma come pugile ha dimostrato, PURTROPPO, di essere piu’ che mediocre. Mi dispiace tantissimo doverlo ammettere.
    Credo che nemmeno il suo migliore amico posso trovare del buono nel match di sabato. E non parlatemi della ferita perché abbiamo appena visto Fury fare un match intero con un taglio 10 volte peggiore.

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