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Tszyu si aggiudica il derby australiano contro Horn. Ora il mondiale?

Al Queensland Country Bank Stadium di Townsville Tim Tszyu (16-0-0, 12KO) si aggiudica il derby australiano con il connazionale ed ex campione del mondo WBO dei pesi welter Jeff Horn(20-3-1, 13KO).

Il figlio d’arte di Kostya Tszyu ha gestito benissimo il match annullando con maestria gli attacchi confusi del suo avversario che non è mai stato realmente pericoloso. Lo staff di Horn ha deciso di cedere alla fine dell’ottava ripresa, dopo aver subito una dura punizione e vista la sua impossibilità di rappresentare una reale minaccia. Con questa vittoria Tszyu si apre la strada verso una chance titolata, visto che il match era valevole per il titolo IBF  Australasian e titolo WBO Global dei superwelter quindi permetteva al vincitore di guadagnare qualche posizione in uno dei due enti.

Il titolo WBO di categoria apparteneva a Jamie Munguia, prima che decidesse ad inizio 2020 di passare nei pesi medi, lasciando spazio al campione ad interim Patrick Teixeira, pugile brasiliano 29enne, elevato a campione di sigla. Con questa vittoria il pugile australiano si candida ad un sfida con l’atleta sudamericano per la corona mondiale.

Durante il primo round Tim Tszyu guadagna il centro del ring provando a gestire il ritmo, nonostante il suo avversario continui a cercare la corta distanza e un duello corpo a corpo. Nonostante il suo lavoro sporco  per gestire la corta distanza, Jeff Horn nella seconda ripresa si espone ai colpi dritti del suo avversario che lo colgono spesso privo di difesa.

Infatti il giovane figlio d’arte, dopo due frazioni passate a studiare i movimenti e lo stile di Horn, al terzo round dopo qualche colpo a segno trova a 12 secondi dalla fine un gancio sinistro che piega le gambe del suo avversario, che si trovava in una posa scomposta dopo un’ottima schivata.

Nella quarta frazione Horn è chiaramente segnato dal precedente atterramento, cerca con minore frequenza  il contatto, mentre il suo avversario continua a lavorare a corpo e al viso con combinazioni di uno o due colpi chiaramente molto caricate.

Strategia pericolosa di Jeff Horn che cerca spasmodicamente la corta distanza con le mani basse e viso completamente esposto, anche nel quinto round, che gli permette solo di ottenere qualche break arbitrale e subire alcuni potenti colpi d’incontro di Tsyzu. Grazie ad uno di questi, alla fine della sesta ripresa Tim trova un devastante gancio destro che piega al tappeto il suo connazionale.

Nonostante i due atterramenti subiti e i pochissimi colpi a bersaglio, Horn continua la sua strategia anche durante il settimo e ottavo round. Dove nonostante qualche timida reazione, viene dominato da  Tszyu che scaglia pochi colpi ma tutti decisamente potenti, che portano l’angolo di Horn alla fine dell’ottava ripresa a scegliere di abbandonare il match e non alzarsi dallo sgabello.

Dopo una prestazione decisamente impalpabile Jeff Horn esce ulteriormente ridimensionato. Non tanto per il risultato ma per una prestazione al di sotto di qualunque aspettativa di un pugile di livello. Tim Tsyzu si è trovato davanti un avversario scorbutico, che gli ha impedito di boxare ma in maniera attenta e decisamente ordinata ha proposto una strategia offensiva che ha sicuramente lasciato il segno. Per una chance mondiale, forse manca ancora un match probante, ma ha delle ottime qualità.

Horn: “Tszyu il favorito? Mi verrebbe voglia di andare in giro a scommettere soldi su di me!”

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