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Tommasone vs Valdez termina per KO al 7° round

Poco fa, presso il Ford Center at the Star di Frisco (Texas), negli Stati Uniti, il nostro connazionale Carmine “Mr Wolf” Tommasone (19-1-0, 5 KO) non è riuscito nella storica impresa di fare suo il Titolo Mondiale WBO dei pesi piuma che è rimasto invece nelle mani del messicano Oscar Valdez (25-0-0, 20 KO) uscito vincitore dalla sfida per KO alla settima ripresa.

Il pugile avellinese ha iniziato il match con grande personalità affidandosi a un jab sinistro molto continuo e preciso che nella prima ripresa e per metà della seconda ha dettato i ritmi infastidendo un Valdez poco propositivo in avvio. Il messicano ha comunque evidenziato già nell’arco del secondo round la maggiore efficacia dei suoi colpi, dando la netta impressione di poter essere pericoloso anche col semplice diretto sinistro.

Round 4

La crescente aggressività del campione ha dato i suoi frutti nella quarta ripresa quando un destro violento ha punito Tommasone per essersi attardato nello scambio spedendolo al tappeto. L’italiano si è rialzato prontamente ma ha dovuto subire un nuovo conteggio poco prima del suono del gong, pizzicato da un veloce e preciso montante al fegato che lo ha costretto ad inginocchiarsi per un attimo.

Round 6

Mr Wolf ha sfruttato il minuto di pausa per recuperare energie e tornare in partita. Se il nostro connazionale fosse salito sul ring con il solo intento di limitare i danni e portare a casa la borsa forse sarebbe riuscito ad arrivare ai cartellini; Tommasone tuttavia sapeva di giocarsi un’occasione unica nella vita e ha deciso di rischiare le proprie carte fino in fondo: dopo una quinta tornata di assestamento ha ripreso ad azionare il destro e a cercare un colpo magico che potesse regalargli l’ambito traguardo. L’esito è stato purtroppo avverso: pur raggiunto da alcuni buoni fendenti, Valdez non ha fatto una piega e dopo aver atterrato il nostro portacolori con un corto sinistro nel sesto round, ha chiuso i giochi in apertura del settimo grazie a un magistrale montante destro al mento.

Round 7

L’arbitro ha decretato immediatamente lo stop suscitando le proteste di Tommasone, lucido e convinto di poter proseguire. Se da un lato è ragionevole ipotizzare che il nostro pugile si sarebbe rialzato entro i dieci secondi previsti dal regolamento e che avrebbe stoicamente proseguito la battaglia, dall’altro occorre ammettere che la sfida stava diventando impari e che dopo ben quattro atterramenti la decisione dell’arbitro può essere considerata comprensibile.

Onore dunque a Carmine per averci provato con le unghie e con i denti e per aver espresso il massimo del proprio potenziale senza calcoli e senza timori reverenziali. Di fronte aveva un pugile di classe mondiale rispetto al quale pagava un gap in termini di potenza troppo elevato per riuscire a compiere il miracolo che avrebbe mandato in visibilio l’Italia del pugilato. Dal canto suo Valdez, dopo un avvio leggermente contratto, è apparso pienamente recuperato dagli infortuni del recente passato e sembra potersi proporre per sfide al cardiopalma con gli altri esponenti di spicco della categoria.

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