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Thurman: “Sono giovane ed ho ancora molto da dare a questo sport”

È passato circa un mese da quando ha rimediato la sua prima sconfitta in carriera e perso il titolo di “super” campione mondiale WBA dei pesi welter contro la stella filippina Manny Pacquiao (62-7-2, 39 KO). Ma Keith Thurman (29-1-0, 22KO) non ha rimpianti ed anzi è pronto più che mai a tornare in piedi.

“In fin dei conti è stato e continua ad esserlo il più grande combattimento della mia carriera. Ho affrontato una leggenda e sono stato sconfitto da un mito. Non ho mai avuto paura di perdere il mio 0 su quel record. Keith Thurman continuerà lo stesso a vivere un sogno ogni volta che salirà sul ring”.

Dunque l’ex campione statunitense sente che il 20 luglio sul quadrato di Las Vegas, titolo a parte, non ha perso nulla:

“L’intero mese mi è servito per metabolizzare. Sinceramente, non ho sentito così forte il peso della sconfitta. Sì, due giudici hanno visto vincere Manny Pacquiao, sono loro le persone che contano, ma sono stati veramente in tanti a guardarci, milioni. La sfida è stata una battaglia tremenda. Ho fatto il mio match e devo solo imparare da questa esperienza. 

Sedermi, riflettere e tornare forte. Sono giovane. Ho ancora molto da dare a questo sport. Anche se ho perso, ho guadagnato tanto. I fan filippini sono stati molto, molto rispettosi. Anche i fan che mi odiavano, mi hanno sostenuto e ne sono orgoglioso”.

Intanto rivela che dopo il match ha trascorso qualche altro girono a Las Vegas prima di tornare poi un po’ alla vita “normale” e sfruttare il tempo per qualche rifelssione:

“Subito dopo l’incontro abbiamo trascorso qualche giorno in più a Las Vegas, ho visto i miei nonni in Ohio, ho trascorso con loro del tempo laggiù e ora sono tornato sulla costa occidentale. Nel frattempo ho anche avuto il tempo di guardarmi indietro.

Sono giunto fino a quella notte ricoprendo un titolo importante per più di quattro anni. Dopo la pausa di quasi due anni causata dei vari infortuni ero lì dopo solo sei mesi dal mio ritorno sul ring. Il match ha avuto un inizio duro, con un atterramento nel primo round, ma di lì in poi è stata poi una sfida formidabile. Pacquiao con i suoi 40 anni ha riportato indietro l’orologio e si è confermato come uno dei migliori pesi welter e combattenti  pound for pound nel mondo. Ma io oggi sono soddisfatto”.

 

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