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Thurman: “Keith ‘One Time’ è ancora qui e non va da nessuna parte. Tornerà in cima”

Lo scorso sabato, a Las Vegas, Keith Thurman ha subito la prima sconfitta della sua carriera. “One Time” ha dovuto fare i conti con la leggenda filippina, Manny “Pac-Man” Pacquiao, che ha avuto la meglio ai punti per Split Decision e che ha messo a segno anche un knock-down nella prima ripresa. I due hanno dato vita a un match spettacolare, già caricato a dovere da alcune dichiarazione spinte da parte di Thurman, condite da alcuni atteggiamenti sfrontati (come quando ha dato le spalle a Pacquiao durante il faccia a faccia) che hanno fatto alzare il termometro del match, con un Pacquiao colpito nell’orgoglio.

Thurman, nonostante la sconfitta, è convinto di aver dato spettacolo: “Vi avevo promesso che questo sarebbe stato uno dei match più emozionanti dell’estate – ha dichiarato il classe 1988 nella conferenza post-match – sono stato fuori due anni, la boxe mi è davvero mancata. Non avete idea. Sto mostrando tutta la mia grinta, cercando di assicurarmi i migliori pugili. Certo, la mia intenzione era di vincere il combattimento. Non ci sono riuscito ma la prendo come una benedizione, o meglio, una lezione che mi insegna che devo fare di più. Devo recuperare i miei numeri. Io so di essere un vero campione. Keith ‘One Time’ Thurman lo è sempre stato“.

Thurman era dato inizialmente favorito nei pronostici, poi piano piano il quasi 41enne Pacquiao ha cominciato a prendere quota. Thurman ora pensa solo a come tornare campione: “Tornerò in cima. Devo rialzarmi. Questo è quello che fanno i campioni. Se vieni battuto, devi sollevarti di nuovo. Non andremo da nessuna parte, torneremo. Thurman porta sempre i migliori match, affronta i migliori della divisione dei welter. Fatevi avanti, combattetemi”.

Thurman ha saputo gestire la sua prima sconfitta con classe. Un solo giudice, Glenn Feldman, ha assegnato l’incontro a Keith (114-113): “È stata una grande notte per la boxe. Sapete, i round di apertura non sono andati come avrei voluto. Pacquiao ha avuto molto slancio dal knock-down. Ho finito per prestare attenzione alle riprese. Quando siamo arrivati alla settima ho pensato ‘Accidenti, siamo già qui?’. Il match è volato davvero. Come ha detto il mio allenatore, i pugili intelligenti vincono, quello stupidi perdono. C’erano solo alcune cose che non ho fatto e che avrei potuto fare“.

Infine, sul KO subito dal fuoriclasse filippino: “Ero a conoscenza dell’elasticità di Manny Pacquiao. Avrei dovuto fare il mio movimento con la testa. Ma essere consapevoli e farlo sono due cose diverse sul ring. Mi ha sorpreso mentre avevo le mani basse. Sono stato buttato giù ed è lo sport della boxe, può succedere. Ma il ragazzo Keith “One Time” è ancora qui e non va da nessuna parte“.

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