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Ancora un intervento per Thurman: fuori fino al 2020

L’ex campione dei pesi welter, Keith Thurman ha rivelato di aver subito un intervento chirurgico alla mano sinistra il 4 settembre. L’infortunio non gli consentirà di tornare sul ring per ora, almeno fino a dopo il primo trimestre del 2020.

Thurman è già stato due anni fuori dal ring a causa di un intervento chirurgico al gomito a seguito della sua vittoria su Danny Garcia nel marzo del 2017. Il pugile statunitense era tornato a gennaio di quest’anno, quando ha vinto su Josesito Lopez, match aggiudicato per MD con molti rischi.

Poi a luglio ha perso la sua imbattibilità sfidando Manny Pacquiao al MGM Grand di Las Vegas. Thurman pur essendo andato al tappeto nel primo round, si è rialzato e ha chiuso il match in crescendo. Tuttavia non è riuscito ad imporsi ai cartellini che lo hanno visto sconfitto per split decision. Dopo il match aveva pianificato di affrontare una rivincita con Pacquiao entro fine anno, ma adesso ha solo intenzione di riprendersi.

Thurman ha dichiarato a Yahoo Sports: “L’intervento è stato una fusione ossea, quindi hanno fuso alcuni dei miei metacarpi. Non ci sarà alcun un problema con le dita o le nocche. Adesso mi sento  molto meglio. Subito dopo l’intervento chirurgico, è stato abbastanza doloroso, riscontravo un enorme gonfiore iniziale. In questo momento, è migliorato moltissimo. Non sto prendendo alcun antidolorifico o altro.

Sentivo dolore per tutto quest’anno. Lo sentivo durante la sfida con Josesito Lopez ed anche nel match contro Pacquiao. Ma come campione del mondo, ho dovuto combattere e questo è quello che ho fatto. Non ci sono scuse, ma fisicamente non ero al meglio in nessuno dei due incontri. Ho dovuto combattere nonostante il fastidio. Mi ha infastidito durante tutto il training camp, per questo ho deciso di sostenere adesso l’intervento invece di aspettare. Non posso promettere che sarò lo stesso Keith Thurman di prima, ma non sarei mai tornato al top se non avessi sostenuto l’intervento.

Perdere con Pacquiao è la prova che non puoi essere un campione con combattendo con una mano sola. Se vuoi davvero essere il migliore al mondo, devi essere nella migliore condizione possibile. Anche con una mano, ho sostenuto un incontro ad un ritmo infernale. Avevo bisogno di avere le mani al cento per cento.  L’opportunità di vincere era lì. Alla fine del match, non ho vinto, ma sentivo di avere le carte in regola per vincere”.

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