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Thurman: “Da quando Floyd Mayweather se n’è andato, non c’è più stato un re”

Secondo l’ex campione WBA dei pesi welter, Keith Thurman, al momento non esiste un re della divisione.

La categoria delle 147 libbre attualmente vanta sia diversi validi campioni che altrettanti abili contendenti, da Terence Crawford a Errol Spence, a Manny Pacquiao, passando per Shawn Porter, Danny Garcia e Thurman stesso, eppureOne Time” è del parere che un vero e proprio “sovrano” manchi da tempo:

“Penso che da quando Floyd Mayweather se ne sia andato, non c’è più stato un re”, ha dichiarato in una sua intervista recente a CompuBox TV. “È difficile essere un re e secondo me, un re non viene incoronato da un giorno all’altro! Per di più se detronizzi un re, è un conto, ma se quel re si dimette, il più delle volte non esiste una detronizzazione automatica. Quindi, per questo, devi lavorare per diventare un re di una divisione. Sappiamo che Floyd ha fatto quel lavoro prima di essere considerato tale. Non si è mai incoronato Re da solo. Si è incoronato TBE, ‘Il Migliore di sempre’, questo sì, era il suo modo di innalzarsi”.

Eppure per molti fan lo scettro al momento se lo contendono Crawford e Spence, tanto che tra le sfide più attese nel prossimo futuro da parte degli appassionati, c’è proprio quella di riunificazione delle cinture WBO, WBC ed IBF tra i due campioni statunitensi. Un incontro auspicato da tempo per questo 2020, ma che l’incidente occorso a “The Truth” lo scorso ottobre prima e la diffusione di questa pandemia da COVID-19 poi, non permetteranno vada in scena prima del 2021.

“Voci insistenti parlano di Crawford e Spence”, ha proseguito Thurman. “Quindi vedremo. Mi piacerebbe affrontare i campioni. Spence sta curando le ferite. Non sappiamo come si esibirà. I fan sono curiosi di scoprirlo e anche io. Vogliamo vedere come sta il suo corpo, come si sente e come si muove. Ma penso che sarà in grado di esibirsi ancora in maniera forte, e non vedo l’ora che arrivi il suo prossimo appuntamento”.

Ma intanto tutti si chiedono anche quale sarà il prossimo passo di Thurman dopo la sua sconfitta, un po’ a sorpresa, contro Manny Pacquiao di luglio 2019, perciò all’intervistatore l’ex campione ha risposto: “Dobbiamo assicurarci che tutto vada bene dal punto di vista fisico. Sono ancora un po’ innervosito per aver colpito qualcosa di duro, adesso ho due piccole cicatrici lì sulla mano. Ho due graffette che spero non debbano mai essere rimosse. Sono molto piccole e sono ancorate abbastanza bene: l’osso si è saldato.

Sto pensando all’estate. Per ora non abbiamo una data, né al momento abbiamo un contratto sul tavolo. Non so quali saranno le porte che si apriranno. Ho alcuni nomi in cima alla lista nella mia testa che potrebbero essere delle possibilità. Potrebbero succedere molte cose, ma dobbiamo vedere cosa si presenterà.

 

 

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