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Cheeseman vince la guerra con Eggington in un match d’altri tempi!

Dopo quasi due anni senza vittorie Ted “The Big Cheese” Cheeseman (16-2-1, 9 KO) è tornato alla ribalta e lo ha fatto con un match d’altri tempi imponendosi sul temerario Sam “The Savage” Eggington (28-7-0, 17 KO) per decisione unanime dei giudici. Il match, tenutosi nel suggestivo Matchroom Fight Camp di Brentwood, era valido per il Titolo Internazionale IBF dei superwelter che dunque ha cambiato proprietario. Questi i cartellini che hanno determinato il verdetto ufficiale al termine di quella che è stata una vera e propria guerra: 115 a 114 e due volte 116 a 113, tutti in favore di Cheeseman.

C’era molta curiosità alla vigilia su quale tattica avrebbe adottato lo sfidante in vista di questa sfida da “dentro o fuori” con il suo insidioso connazionale. Tra la propria versione di attaccante scriteriato vista nella prima parte di carriera e quella di outfighter puro ammirata nell’ultima uscita, alla fine Cheeseman ha scelto una via di mezzo, stando di fronte al suo avversario ma cercando di batterlo sul tempo piuttosto che assalirlo all’arma bianca.

Meno dubbi sussistevano sulle scelte tattiche di Eggington, che in quanto pugile monodimensionale non poteva che affidarsi alle sue consuete sfuriate a due mani alternate da fasi di recupero. Rispetto al solito tuttavia il campione in carica ha fatto intravedere stavolta un jab più continuo e funzionale e nelle fasi di difficoltà, ma soltanto in quelle, qualche insospettabile schivata di busto. La prima di queste fasi “critiche” del resto si è verificata già nel secondo round, quando un violento destro d’incontro ha fatto piegare le gambe ad Eggington costringendolo ad arretrare repentinamente, proprio nel bel mezzo di una sua azione d’attacco.

Benché Eggington si mostrasse arrembante e pericoloso, il lavoro migliore nell’arco delle prime cinque riprese è stato prodotto dallo sfidante che al di là del già citato episodio “da brividi” ha tenuto un workrate superiore, esprimendo con maggiore continuità il proprio pugilato. “Il Selvaggio” tuttavia ha sette vite come i gatti: proprio quando la sua azione sembrava perdere di efficacia, Eggington ha alzato i ritmi provocando una cospicua fuoriuscita di sangue dal naso del rivale e sottoponendolo nel corso della fase centrale del match a un bombardamento incessante. Anche in questa porzione della battaglia tuttavia Cheeseman ha mantenuto lucidità, tanto da far nuovamente sbandare il suo avversario durante il violentissimo ottavo round.

I ritmi altissimi tenuti da entrambi i pugili, uniti al caldo stagionale hanno generato una decima frazione insolitamente tranquilla, ma si è trattato della proverbiale quiete prima della tempesta. Nei championship round infatti la guerra ha ripreso il suo corso implacabile, con Cheeseman che appariva il più provato dei due. Tuttavia, proprio quando lo sfidante sembrava prossimo al crollo nel corso dell’ultima fatidica ripresa, il copione si è ripetuto per la terza volta: un Eggington intento a scagliare colpi a ripetizione si è fatto cogliere completamente impreparato da un gancio sinistro esplosivo che lo ha costretto all’angolo in tangibile sofferenza.

Al suono dell’ultima campana il cartellino di chi vi scrive era di perfetta parità. La prima parte favorevole a Cheeseman è stata infatti compensata da una progressiva rimonta di Eggington, a sua volta interrotta da momenti drammatici a lui sfavorevoli. I giudici invece hanno visto una prevalenza dello sfidante e lo hanno conseguentemente premiato: ci può stare tenendo conto del gran numero di round di difficile attribuzione, per quanto un margine di tre punti appaia francamente eccessivo.

Pur emozionando e divertendo, i protagonisti di questo match vibrante hanno evidenziato oltre ai loro pregi anche i loro difetti e benché siano entrambi giovani appare improbabile che possano ambire a posizioni di vertice a livello mondiale. Nondimeno siamo certi che continueranno a regalarci battaglie ad alto tasso adrenalinico entro i confini del vecchio continente.

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