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Taylor: “Pacquiao dovrebbe ritirarsi. È il mio idolo, ma lo avrei battuto!”

A rimanerci male dopo la sorprendente sconfitta subita da Manny Pacquiao lo scorso sabato per mano del cubano Yordenis Ugas non sono stati soltanto i tantissimi tifosi del fuoriclasse filippino, ma anche i pugili che speravano di ottenere una sfida dal grande appeal mediatico con Pac Man. Tra questi, oltre a Errol Spence, attualmente convalescente dopo l’intervento chirurgico alla retina, c’è il campione indiscusso dei superleggeri Josh Taylor che non ha mancato di dire la sua sulla recente performance di Pacquiao e sull’opportunità, ormai sfumata, di incrociare i guantoni con quello che considera il suo idolo.

Tanto Pacquiao quanto il suo allenatore Freddie Roach avevano infatti dichiarato pubblicamente prima del match con Ugas che una sfida da tutto esaurito in Scozia con il fortissimo Tartan Tornado sarebbe stata presa in forte considerazione. Taylor ha confermato tali indiscrezioni parlandone a Sky Sports:

“Era decisamente possibile. Se ne è assolutamente parlato e il match avrebbe potuto svolgersi entro un anno. Non eravamo vicini a chiudere la trattativa, ma c’era decisamente la possibilità di farlo accadere. È un peccato, perché mi sarebbe piaciuto moltissimo. Lui è uno dei più forti di sempre ma non è mai stato campione indiscusso e ciò avrebbe potuto spingerlo ad accettare l’incontro per mettere le mani su tutte le cinture. Sarebbe stato un ulteriore traguardo da raggiungere. Sono deluso per il fatto che non abbia vinto perché per me è un eroe. E sono deluso anche perché ora non otterrò la chance di affrontarlo. Sarebbe stato grandioso. In quanti riescono a condividere il ring con il loro idolo?”

Parlando invece dell’incontro tra Pacquiao e Ugas, Taylor ha affermato di aver notato un calo atletico piuttosto netto del filippino, tanto da convincersi che lui lo avrebbe battuto più nettamente rispetto quanto fatto dal cubano:

“Se sabato ci fossi stato io lì, lo avrei battuto senza problemi. Chiamatemi pazzo, ma credo che avrei avuto grandi chance anche contro il miglior Pacquiao. È sembrato vecchio. Anche soltanto il Pacquiao di due o tre anni fa avrebbe gestito Ugas senza problemi. Era fermo sulle gambe, non era sul pezzo. Aveva potenza e velocità ma agiva con un secondo di ritardo. È il tempismo ad averlo fatto apparire vecchio”.

Taylor ha poi concluso l’intervista augurandosi di cuore che Pacquiao appenda definitivamente i guantoni al chiodo:

“È stato triste vedere il mio idolo così invecchiato. Spero davvero che si fermi adesso e dica: ‘è finita’. Un pugile della sua portata, nel disputare match come quello, danneggia la sua legacy. Mi piacerebbe vederlo ritirarsi finché è ancora ai vertici”.

Vedremo se il pluricampione filippino seguirà il consiglio del fighter scozzese o se invece cercherà di ottenere una rivincita su Ugas per provare a uscire di scena da vincitore.

Pacquiao esce sconfitto dalla sfida contro Ugas: il cubano vince ai punti

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