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Tachour vince l’EBU UE dei superleggeri: Carafa sconfitto ai punti

Ieri sera al Palasport Marcel Cerdan di Levallois-Perret, Giuseppe Carafa (12-4-1) ha perso ai punti contro il 29enne franco-algerino Massi Tachour (15-4-0) nel match valevole per il titolo dell’Unione Europea dei superleggeri fino ad allora vacante. Una sconfitta, che come testimoniano i cartellini (117-112, 116-112, 116-112) è avvenuta all’unanimità.

Il pugile salentino, che nel 2019 è stato prima campione italiano dei superpiuma (dopo aver sconfitto Francesco Invernizio prima del limite alla quarta ripresa), e poi vincitore del WBC del Mediterraneo dei pesi leggeri (dopo aver battuto ai punti Nicola Cipolletta), era lontano dal ring dal novembre dello scorso anno, proprio dal match contro quest’ultimo. Ieri il tentativo di conquistare l’EBU EU in una terza categoria di peso, non sua, però, si è rivelato fallimentare, nonostante la buona prestazione.

Massi Tachour si presentava invece a questa sfida con una striscia positiva di sette vittorie consecutive, e dopo aver vinto nel corso degli ultimi anni prima il titolo IBO Continental e poi quello francese delle 140 libbre.

Un match molto duro per Carafa, che ha avuto di fronte a sè avversario sicuramente più a suo agio con questo peso e che ha imposto la sua fisicità sin dalla prima ripresa. Per cinque riprese il pugile pugliese ha sfidato Tachour a viso aperto, boxando alla corta distanza e provando ad arginare la mole di colpi del francese. Quest’ultimo è stato più preciso e ha portato il maggior numero di colpi a bersaglio, tuttavia Carafa è risultato sicuramente più mobile e più tecnico del padrone di casa.

Nella sesta frazione l’italiano ha allungato la distanza, imponendo la sua mobilità e il suo  jab che hanno controllato il ritmo, tirando fuori il suo miglior pugilato e gestendo lui l’inerzia del match. Tachour ha un ritmo però crescente e nella settima ripresa ha ripreso ad avanzare forsennatamente, tanto da far risultare complesso arginare la sua azione offensiva. Nell’ottavo round è proseguito o lo scontro durissimo tra i due alla corta distanza che di nuovo ha trovato il francese in vantaggio grazie alla sua velocità e la sua fisicità che gli hanno permesso di imporsi. Frazione molto dura per Carafa che è stato spesso raggiunto da ganci destri potenti, che però è riuscito ad assorbire nonostante gli abbiano segnato visibilmente l’occhio sinistro.

Grande spreco di energie del francese poi nella nona ripresa, durante la quale è apparso un po’ più scarico e ha concesso la media distanza al suo avversario che ha portato qualche colpo pulito. Carafa è riuscito attraverso la sua mobilità e una tecnica maggiore a dominare anche il decimo round, dove il francese, probabilmente molto provato dal ritmo imposto al match non è riuscito più a trovare il duello corpo al corpo.  Il controllo del match da parte di Carafa si è ripetuto anche nell’undicesima ripresa, durante la quale ha gestito la giusta distanza dal suo avversario e ha trovato anche ottimi colpi. I due pugili, entrambi stanchissimi, hanno chiuso la dodicesima ripresa con pochi colpi, con Carafa che ha provato a scagliare qualche colpo singolo veloce in più.

L’incontro si è concluso dunque con una vittoria per il francese, che è riuscito a imporre il suo ritmo nelle riprese iniziali e ad affondare i colpi più duri, ma buono il livello tecnico che è riuscito imporre Carafa nei round finali. Sicuramente il pugile pugliese merita un’altra chance titolata, ma ad un peso a lui più congeniale.

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