fbpx

Sulaiman: “Wilder un pugile che ci è molto caro: merita un’altra opportunità”

Il futuro dell’ex campione del mondo dei pesi massimi Deontay Wilder appare al momento decisamente nebuloso e tra gli addetti ai lavori ci si divide tra chi ritiene il Bronze Bomber meritevole di una nuova opportunità in tempi brevi e chi invece lo invita a rimettersi in fila dopo la sua ultima cocente sconfitta. Alla schiera degli “sponsor” del picchiatore americano si è di recente aggiunto il presidente della WBC Mauricio Sulaiman, convinto che il pugile debba ancora sentirsi parte della mischia ai piani alti.

Wilder è stato in possesso della prestigiosa cintura iridata WBC dal 2015 al 2020 mettendo a segno alcuni dei KO più spettacolari degli ultimi anni prima di essere detronizzato in maniera traumatica dall’attuale detentore Tyson Fury che il 22 febbraio lo ha sconfitto per getto della spugna in sette riprese. L’americano non ha mai digerito quella debacle, tanto che nel corso dei mesi che l’hanno seguita ha fatto ricorso a un numero impressionante di giustificazioni, dal costume di ingresso troppo pesante, ai guantoni truccati, all’acqua drogata, all’arbitraggio, al tradimento del suo allenatore in seconda Mark Breland. Proprio questa valanga di scusanti ha spinto parte del mondo della boxe a prendere le distanze dall’atleta di Tuscaloosa, ma Mauricio Sulaiman non ha voluto voltare le spalle al suo ex campione come dimostrano le sue recenti dichiarazioni rilasciate a Sky Sports sull’eventualità che Wilder possa tornare a battersi per il titolo:

“C’è un problema di cui siamo a conoscenza, legato a una sorta di mediazione giudiziale che sta andando avanti tra Tyson Fury e Deontay Wilder e questo è tutto, ma non conosciamo i dettagli. Noi speriamo soltanto che tutto si risolva, che ognuno resti soddisfatto e che si possano vedere grandi incontri sul ring. Wilder è uno straordinario e importante elemento ed è stato un campione WBC estremamente fedele per cinque anni. Ha la più alta percentuale di KO, una percentuale incredibile, ed è un pugile che ci è molto caro il quale merita, naturalmente, un’altra opportunità. Lui ha concesso a Tyson Fury la chance e Tyson Fury lo ha battuto, lo ha messo KO, ma ovviamente Wilder è ancora nella mischia. Merita un’opportunità e vedremo come le cose evolveranno il prossimo anno”.

La mediazione a cui Sulaiman ha fatto riferimento riguarda la clausola di rivincita presente nel contratto della seconda sfida tra Wilder e Fury che ha recentemente scatenato un’accesa disputa tra i due team. Secondo la squadra del Gipsy King infatti, tale clausola, che se attivata avrebbe dovuto rendere obbligatorio un terzo match, aveva una scadenza temporale, superata la quale ha perso validità. Argomentazione contestata con decisione dalla controparte che ha deciso di rivolgersi ai tribunali affinché venga imposto il terzo match come previsto dagli accordi iniziali. Si attendono dunque ulteriori sviluppi, ma quel che è certo è che un eventuale insuccesso da parte del team di Wilder in sede giuridica rischierebbe di tagliare fuori per un bel pezzo lo spettacolare peso massimo americano, come ha ribadito sempre a Sky Sports il celebre promoter di Anthony Joshua Eddie Hearn, persuaso che ormai la sfida per il trono assoluto dei pesi massimi sia un affare britannico:

“Wilder ha perso il treno. Non riceverà una chance per il titolo mondiale prima del 2022 perché noi organizzeremo due match [con Fury] l’anno prossimo se batteremo Pulev”.

Wilder rifiuta l’idea dei bridger: “Ho troppa potenza per una classe di peso così bassa!”

Condividi su:
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

X