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Matias torna sul ring dopo la morte di Dadashev: “Prego Dio che questo non mi influenzi”

Il prossimo sabato sera, il superleggero portoricano Subriel Matias (14-0, 14 KO) sarà impegnato contro il pugile argentino Jonathan Jose Eniz (24-12-1, 9 KO) nell’incontro mainevent della serata “Noche of Terror 3” che andrà in scena al Tomás Dones Coliseum, di Fajardo.

Questo sarà il primo match di Matias dopo la sua ultima vittoria per RTD dello scorso 19 luglio valevole come eliminatoria del titolo mondiale della International Boxing Federation che ha però portato alla morte del contendente russo Maxim Dadashev. Ricoverato e operato d’urgenza dopo l’incontro a causa di alcuni danni cerebrali, Mad Max dopo pochi giorni difatti non ce l’ha fatta.

Visto il peso dell’accaduto, in molti si chiedono se Matias potrà mai tornare lo stesso di sempre, soprattutto a livello mentale. Tutti lo sperano ed anche il Browny di Puerto Rico in prima persona lo augura a se stesso: “Non sono più salito sul ring per un incontro dopo quel fatto, ed è diverso da quando ti alleni. Finora in palestra ce l’ho fatta, ma non so come reagirà la mia mente quando sarò lì. Credo di farcela. Sto chiedendo a Dio che quell’esperienza non mi influenzi”.

Il pugile portoricano ha rivelato che è stato spesso vessato su i social network dopo la morte di Dadashev, sia da fan che da persone fuori da questo mondo.

“Molte persone, specialmente russe, mi hanno scritto tramite instagram chiamandomi ‘assassino’ o scrivendomi cose del genere. Ma chi conosce questo sport sa che potrebbe capitare a chiunque. Ho sofferto molto per la morte di Dadashev, una cosa che mi ha rattristato tanto. Ho sofferto per lui, come se fosse stato un membro della sua famiglia”, ha detto Matias.

Inoltre, alcune voci hanno rivelato che Dadashev potrebbe essere entrato sul ring con un problema medico già preesistente.

“Mi rendo conto che probabilmente non sono stati solo i pugni sul ring. Penso che ci sia qualcos’altro che non è stato reso noto”, ha continuato Matias.“Ho imparato che non sappiamo quando sarà il nostro ultimo giorno e che questo è uno sport piuttosto serio e da non prendere alla leggera. Raccomando ai nuovi atleti che se non si è ben preparati, mentalmente e fisicamente, non va fatto, non salite sul ring”.

Intanto Matias attende di sapere dall’IBF il suo status: essendo già sfidante ufficiale, si aspetta una sfida contro Josh Taylor, che ha sconfitto Regis Prograis poche settimane riunificando il titolo IBF e WBA delle 140 libbre.

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