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I piani futuri di Spence: “Prima Pacquiao o Garcia, poi Crawford”

Il neocampione unificato Errol Spence Jr  (26-0, 21 KO), dopo il match allo Staples Center di Los Angeles con Shawn Porter (30-3-1, 17 KO) che gli ha permesso di stringere le cinture IBF e WBC dei pesi welter alla vita, ha chiari i piani per il suo prossimo futuro.

La sua intenzione è quella di spingersi in primis verso il senatore filippino Manny Pacquiao (26-0-21 KO) detentore della cintura “super” WBA di categoria. “Pac-man”, come “The Truth”, è rappresentato da Al Haymon, e questo renderebbe la trattativa per l’organizzazione dell’incontro relativamente facile.

Ma il texano pare avere anche un piano di riserva, qualora Pacquiao, optasse per una direzione differente. Stando a quanto si vocifera infatti, la stella di Kibawe sta battendo diverse strade al momento, ragion per cui al termine dell’incontro contro Porter, si è visto salire sul ring “The Swift”, l’ex campione Danny Garcia (35-2, 21 KO):

“Stasera è stata una battaglia tra i migliori della categoria. È stata una sfida dura. Shawn Porter è un combattente tosto e lo ha dimostrato. Ti voglio nel mio prossimo incontro Errol. Sono qui per dire che voglio essere il tuo prossimo avversario”, ha dichiarato al microfono il 31enne di Philadelphia.

Il fatto che a Garcia sia stato permesso di entrare sul ring ed in diretta per una sfida faccia a faccia con Spence, fa intuire che forse Premier Boxing Champions stia mettendo in sacca appunto una sfida supplementare.

Come sono cambiate le carte in tavola”, sono state le parole di risposta di Spence al riguardo. “Ma dico alla mia squadra, mettetetemeli in fila, li farò fuori”.

Certo è che Spence vorrebbe inseguire la riunificazione prima di ogni altri per dirigersi il prima possibile verso l’indiscussione di categoria come aveva già dichiarato.

“Penso che anche una sfida contro Crawford avverrà”, aveva detto mercoledì in conferenza stampa pre-match. “Voglio che accada. Penso che possa succedere tra la fine del 2020 o all’inizio del 2021 però. Non penso che gli siano rimasti tanti avversari. Io ne ho un paio prima di pensare a lui. Come ho detto voglio diventare il campione indiscusso della categoria. Qundi accadrà per forza, l’unico modo per diventarlo è stappargli la sua cintura”.

Errol attende anche che il profilo di Terence “Bud” Crawford (35-0, 26 KO), a livello prettamente promozionale, si innalzi agli occhi del pubblico pagante: “L’ultima volta che Crawford ha combattuto in pay-per-view, ha fatto centomila PPV vendute. Quindi, non posso preoccuparmi per Crawford in questo momento. Crawford ha bisogno di me più di quanto io abbia bisogno di lui”.

Nel frattempo Crawford sta per tornare sul ring il 14 dicembre al Madison Square Garden di New York, per la difesa obbligatoria del titolo contro il lituano Egidijus Kavaliauskas (21-0-1, 17 KO).

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