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Spence sul suo ritorno: “Sono sano e in forma al 100%: batterei anche Floyd”

Errol Spence (26-0, 21KO) non sembra preoccupato di ciò che accadrà la prima volta che gli sarà permesso di fare sparring dopo il grave incidente d’auto capitatogli sei mesi fa. Spence ha lavorato duramente a Dallas, quindi è già pronto per quando arriverà il momento di allenarsi per il suo primo incontro post coronavirus, probabilmente entro la fine dell’anno. Tuttavia, il campione WBC e IBF dei pesi welter non sa ancora di preciso quando potrà tornare fare sparring.

The truth difatti, non potrà farlo fino a quando non avrà sostituito i tre denti persi durante l’incidente, con delle protesi permanenti. Spence ha discusso apertamente di questo danno alla sua bocca durante l’episodio del podcast “All The Smoke” di Showtime, presentato in anteprima sul canale Youtube della nota società di promozione negli scorsi gironi.

Non ho alcuna restrizione nel mio allenamento tranne per quanto concerne lo sparring – ha raccontato Spencenon posso ancora farlo perché mi sono fatto male ai denti. E mi hanno messo due perni in bocca, anzi tre. E sto aspettando che guariscano. E una volta che guariranno, allora avrò i miei denti permanenti. E poi sarò in grado di far sparring”.

Spence si è detto fortunato di essere ancora vivo. Nelle prime ore del mattino del 10 ottobre, a Dallas, in Texas, il campione dei welter si è schiantato con la sua Ferrari, subendo appunto dannni al viso e ai denti. Ora Spence spera di tornare sul ring per il mese di novembre, nonostante non possa essere sicuro né riguardo alla data del match né riguardo il nome del suo prossimo avversario, a causa dell’incertezza asssoluta causata dalla pandemia del Covid-19.

In tutta onestà, questa pandemia mi ha davvero aiutato molto, permettendomi di recuperare e di prendermi il mio tempo per poter tornare. In realtà sono già tornato e mi sento al cento per cento. Sono andato in una struttura a Cleveland dove mi hanno controllato il cervello e fatto risonanza magnetiche e cose di questo tipo. Sta andando tutto bene, quindi, penso di essere perfettamente sano e in piena forma“, ha proseguito Spence.

Sempre durante l’intervista, qualcuno ha chiesto al pugile satunitense, in maniera ovviamente del tutto favoleggiante, cosa sarebbe accaduto tra lui e un grande campione del passato come Floyd Mayweather se si fossero potuti affrontare entrambi al loro apice della carriera: “Penso che avrei potuto battere Floyd Mayweather. Floyd è veramente duro dal punto di vista mentale. Ma sai, avrei usato molto il mio jab. Molti pugili che lo hanno sfidato avrebbero dovuto farne uso, compreso Oscar De La Hoya.

Io avrei fatto affidamento sul jab, portando poi qualche combinazione, lavorando bene al corpo e poi alla testa. Molti, sbagliando, hanno fatto esattamente il contrario colpendolo alla testa prima. Quindi, avrei lavorato così: provando semplicemente a farlo crollare fisicamente perché avrei saputo bene che lui non lo avrebbe fatto mai mentalmente. È proprio come uno di quei combattenti difficili, proprio come Shawn Porter. Non lo abbatterai mentalmente. Puoi abbatterlo fisicamente, ma mentalmente sarà sempre lì. Quindi, avrei provato semplicemente a batterlo fisicamente”.

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