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IBF e WBC a Spence jr. per Split Decision. Applausi a Showtime Porter

Errol Spence Jr unifica le cinture WBC e IBF dei pesi welter allo Staples Center. La Split Decision riassume uno spettacolo di altissimo livello. Il pubblico di Los Angeles applaude Shawn Porter, e fischia il vincitore. The Truth scende dal ring vittorioso, con le cinture ma ridimensionato.

Ci sono quattro pugili in alto nella classifica dei pesi welter a dividersi le maggiori cinture di interesse mondiale: Errol Spence Jr detiene la IBF con 25 vittorie su 25 incontri, Terence Crawford, salito dai super leggeri, ha conquistato e già difeso il titolo WBO alla trentacinquesima vittoria, Shawn Porter ha tra le mani la cintura WBC e un record di 30 vittorie, due sconfitte e un pari, ed infine è rientrato nella leggenda dei pesi welter anche Manny Pacquiao: il senatore ha demolito Keith Thurman e ha riconquistato il titolo WBA Super. Questa notte uno tra Errol Spence Jr e Shawn Porter tornerà a casa con due cinture, l’altro con i pugni chiusi dovrà fare i conti con la sconfitta.

Lo Staples Center di Los Angeles, che solitamente ospita le partite dei Clippers e dei Lakers, molto spesso diventa teatro di grandi battaglie di pugilato. Questa notte è tirato a lucido perché si riunificano due delle più importanti sigle mondiali, e lo spettacolo è impreziosito dal meraviglioso pubblico che come sempre affolla gli eventi di spessore. Lo stadio del basket, in occasione allestito dalla PBC per il grande evento, è in trepidante attesa dei due protagonisti, dopo aver assistito all’esaltante KO di David Benavidez Jr, nuovo campione mondiale WBC dei super medi. 

Jimmy Lennon Jr. ed il signor Jack Reiss (arbitro del match) sono sul ring, quando a fare il suo ingresso, in vesti di sfidante, nell’arena è Shawn “Showtime” Porter, in completo oro. Dietro di lui la cintura iridata dei pesi Welter WBC conquistata (quando era vacante) con decisione unanime sul fenomeno Danny Garcia. Nel suo palmares ci sono vittorie importanti su Devon Alexander e Paul Malignaggi, e sconfitte pesanti contro Kell Brook e Keith Thurman. L’ultimo gladiatore che fa il suo ingresso è Errol Spence Jr: The Truth da Desoto in Texas sale sul ring per la ventiseiesima volta, prima di adesso non ha conosciuto la sconfitta da professionista, terminando ventuno incontri prima che suonasse la dodicesima campana. Tra le sue vittime Mikey Garcia e Carlos Ocampo per ultimi, ma anche Kell Brook e il nostro Leonard Bundu.

Ogni tatticismo termina al primo pugno preso, recita spesso Mike Tyson, e la verità la scopre subito il Campione dal volto pulito Spence Jr. L’approccio guardingo trova l’agguerrito Porter in grande spolvero. Il mastino dell’Ohio cerca di mettere in difficoltà Errol, che predilige una battaglia di scherma alla media distanza. Showtime si muove lungo il perimetro e avanza con continui attacchi all’avversario. Spence Jr, in attenta crescita, cerca di non cadere nella tattica dell’avversario, ma subisce una logorante e continua pressione da parte di Porter. I primi round, i primissimi, sono a favore di Porter che trova le sue ragioni a breve distanza e nel corpo a corpo.

Per contrastare la lunga distanza dovuta anche alla guardia contrapposta del mancino Spence Jr, Porter cerca chance nelle bordate a stretta distanza, ma sembra trovarsi a suo agio anche negli scontri a media distanza, con colpi lunghi mentre Spence indietreggia. Il match del campione IBF è ancora nella fase crescente, e nel quarto round inizia a mostrare le sue brillanti doti di cecchino. I colpi, anche doppiati, iniziano ad avere una propria intensità, ma l’ago della bilancia è quasi sempre vicino allo zero. Da una parte Porter continua a muoversi con dispendioso lavoro alla figura nelle fasi di corpo a corpo e dall’altra Spence, nella consueta attitudine difensiva, manda all’aria i colpi dell’avversario, indietreggiando colpisce con estrema precisione Porter al volto e allunga in modo graduale la distanza. Showtime ha coraggio da vendere e non accenna a calare.

Al giro di boa Spence aumenta la portata dei colpi e colpisce con estrema decisione e precisione Porter con ganci in uscita e diretti che tengono a bada Porter. Shawn, mai un passo indietro fino a questo momento, esalta il pubblico non facendosi impressionare dai colpi pesanti di Spence. Decidere un round è un lavoro molto faticoso per il giudice, ed in questo caso una battaglia con botta e risposta precisi non aiuta affatto a giudicare da quale parte stare. Dopo il quarto, nessun round ha avuto un dominio netto, e lo spettacolo fa perdere la voce allo Staples Center. Si sentono applausi continui di tre minuti in tre minuti, tra incessanti “Ohw” e “Wow“. Porter si fa sotto, colpisce al corpo, entra col montante al mento e Spence Jr risponde rispedendo al mittente ganci che stordiscono Porter. Errol Spence porta alle corde Porter, ma con jab e gancio Shawn ribalta la situazione. E’ un continuo assedio, Shawn Porter non accenna a calare di intensità, Spence accetta lo scambio e riesce a colpire sempre con precisione.

Mancano poco meno di nove minuti alla fine dell’incontro e Porter si è appena aggiudicato l’ultimo round. Spence parte all’attacco e finisce allo stesso modo, in mezzo cambi, spostamenti e tanto lavoro intenso a breve distanza. È il decimo round e ancora non c’è un dominatore assoluto. Al lavoro continuo e dispendioso di Porter risponde quello difensivo e brillante di Spence. Alla fine di ogni round la valutazione finisce per diventare soggettiva e un round condiziona l’altro.

Pochi minuti, cinque o anche meno, Porter accorcia ancora una volta la distanza, tende sempre a portare serie di montanti e ganci al corpo che finiscono con un montante che accarezza l’addome, sfiora il pomo d’Adamo e si stampa al mento. questa volta non finisce così, ci era riuscito in diverse occasioni, ma non al secondo minuto del penultimo round. Porter abbassa continuamente il baricentro, Spence Jr porta il gancio destro che passa sopra la testa di Porter, con esperienza rallenta il passaggio e agevola il colpo successivo. Il gancio sinistro si schianta sulla mascella di Porter.

Il fermo immagine dell’attimo in cui la luce si spegne per qualche secondo e si riaccende la rabbia. Non cade Showtime, ma è in evidente difficoltà, il signor Reiss inizia a contare ma capisce che negli occhi di Porter il fuoco è ancora acceso. Errol Spence è deciso a completare il lavoro che aveva appena iniziato, ma il ritorno agguerrito di Porter frena l’entusiasmo di Spence e riaccende quello del pubblico. Il KD dell’undicesimo round forse ha deciso il vincitore di questo strepitoso match, ma Porter non si dà per vinto nemmeno nell’ultimo round.

Lo spettacolo di trentasei minuti di battaglia rimanda alla decisione insicura dei giudici che per la voce di Jimmy Lennon Jr proclama valutazioni divise. Ray Danseco assegna a Spence il cartellino per 116 a 111, Larry Hazzard Jr vede vincente Porter per 115-112 e Steve Weisfeld preferisce Spence come il collega Danseco: 116-111. Il pubblico fischia il nuovo Campione Unificato dei pesi Welter IBF e WBC, e applaude un mai domo  Shawn Porter.

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