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Spence: “Pacquiao un grande salto per la mia carriera, ma non lo biasimo per la sua scelta”

Il campione WBC e IBF dei pesi welter, Errol Spence Jr (26-0, 21KO) è ancora interessato a un match di riunificazione con il “super” campione WBA, Manny “Pac-Man” Pacquiao (62-7-2, 39KO). Attualmente Spence si sta allenando duramente per farsi trovare pronto all’appuntamento del 5 dicembre, dove sul ring dell’AT&T Stadium di Arlington, in Texas, affronterà Danny “Swift” Garcia (36-2, 21KO). Pacquaio non combatte dal 20 luglio 2019, in occasione del match vinto per split decision contro l’allora detentore del titolo, Keith “One Time” Thurman (29-1, 22KO).

Tuttavia, per stessa ammissione di Spence, la sfida con Pacquiao, che a dicembre spegnerà 42 candeline, potrebbe non avvenire mai, considerato che il fuoriclasse filippino sembrerebbe orientato per il nuovo anno ad un incontro contro la star dell’MMA, Conor McGregor, che ad agosto del 2017 aveva già sfidato il rivale di sempre di Manny, Floyd “Money” Mayweather (50-0, 26KO). Qualora Spence avesse potuto fare a modo suo, avrebbe sfidato Pac-Man nella prima metà del 2021.

Dopo questo combattimento (contro Danny Garcia, ndr) ovviamente mi piacerebbe affrontare Manny Pacquiao. Sta per ritirarsi, quindi mi piacerebbe sfidarlo. Pacquaio è una leggenda vivente e non ho mai combattuto contro qualcuno di quel calibro. È grande e non solo una star della boxe, è un’icona, una mega-stella.

Per me sarebbe tutta un’altra cosa e mi manderebbe da qualche altra parte in termini di popolarità. Pacquiao è nella boxe da venti anni ed è diventato un’icona anche al di fuori di questo sport. Tutti sanno chi è Manny Pacquiao. Sarebbe un grande incontro per me“, ha dichiarato Spence al The Sun.

Ciononostante ‘The Truth’ non se la sente di criticare la probabile prossima scelta del senatore filippino: “Non lo biasimo. Manny Pacquiao si è guadagnato questo diritto – ha proseguito nell’intervista – si è meritato di scegliere di guadagnare i soldi che vuole e gli avversari che vuole, perché nella sua carriera ha combattuto sempre contro tutti quelli che fossero in fila per affrontarlo. Non sono affatto arrabbiato. Se avessi 40 anni e mi fossero stati offerti tutti quei soldi per sfidare McGregor, avrei detto sì anch’io. Non lo biasimo per questo“.

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