fbpx

Vincono Hrgovic e Whyte. Pareggio controverso tra Hunter e Povetkin

Serata di grande boxe tra le dune arabe, serata di pesi massimi.

A Diriyah, nel sottoclou del match tra Anthony Joshua e Andy Ruiz Jr., abbiamo assistito a tre incontri utili a definire le attuali gerarchie dei massimi, tra pugili emergenti e vecchie glorie.

Filip Hrgovic (10-0-0, 8 KO) ha avuto la meglio su Eric Molina (27-6-0, 19 KO) dopo tre riprese intense.

Molto impostato, con colpi lunghi decisamente efficaci, Hrgovic ha cercato da subito il destro risolutore. Già nel primo round due montanti al corpo e forse qualche colpo alla nuca spediscono Molina al tappeto. L’arbitro non effettua il conteggio per colpi irregolari di Hrgovic. Molina si salva.
La seconda ripresa si apre con un nuovo atterramento dopo un destro di Hrgovic, nuovamente non contato. Molina dopo alcuni attimi di smarrimento si riprendere e riesce a mettere degli ottimi colpi, in particolare col destro, che per qualche istante lasciano Hrgovic smarrito. Il croato però si riprende subito e infligge un knock down a Molina, questa volta regolare, col destro. Molina si rialza nuovamente ma pare scosso.
Ciò nonostante, l’americano ad avvio terza si fa avanti con coraggio, ma si trova subito a ripiegare dopo alcuni colpi pesanti del croato. Hrgovic non pare solidissimo difensivamente ma quando colpisce col destro sa far decisamente male. E così, dopo un gancio destro discendente, Molina finisce nuovamente al tappeto. L’arbitro ferma l’incontro per evitare danni peggiori a Molina. Hrgovic vince per KO al terzo round.

Subito dopo tocca a Dillian Whyte (27-1-0, 18 KO) e al polacco Mariusz Wach (35-6-0, 19 KO).

Dopo una prima ripresa di studio, un buon gancio sinistro di Whyte accende il match. Wach risponde subito dopo con un gran diretto destro che coglie in pieno Whyte.
Terza ripresa con Whyte più attivo. Con un gran gancio sinistro coglie nuovamente Wach, che appare più stanco. Seppur poco attivo, Wach sa far male quando entra in azione. Col destro riesce a rendersi pericoloso e a frenare l’esuberanza di Whyte. Il ritmo è abbastanza blando, e i colpi sporadici. Nella quarta Whyte comincia ad entrare anche col destro. Nella quinta i due si confrontano dalla corta. A fine ripresa un destro pesante di Wach scuote Whyte e la sesta si apre col polacco che pare intenzionato a metter sotto pressione il rivale: viene avanti, seppur con accortezza, e sembra aver preso maggior confidenza. Si mostra leggermente più propositivo e, sebbene il workrate sia bassissimo, quando scarica arriva quasi sempre a segno, complice la guardia tutt’altro che irreprensibile dell’inglese. Il canovaccio del match non cambia, i due si confrontano a ritmi bassi, e le fasi favorevoli all’uno e all’altro si alternano All’ottava un gran gancio sinistro di Wach lascia malfermo Whyte sulle gambe, ma la campanella lo salva. Nella nona l’inglese prova a reagire ma i colpi più pericolosi sono quelli di Wach. A fine nona una sfuriata di Wach certifica le difficoltà del Whyte. Nella decima parte meglio Whyte ma è Wach a mettere il rivale in difficoltà. Sul finire del round l’inglese da tutto e mette a segno buoni colpi. L’ultima ripresa probabilmente ha consegnato all’inglese un match in cui era partito bene ma ha finito per soffrire come poche altre volte. Vittoria per decisione unanime di Whyte.

Ultimo match prima del clou, quello tra Alexander Povetkin (35-2-1, 24 KO) e Michael Hunter (18-1-1, 12 KO). Parte in modo incredibilmente aggressivo Hunter che mette degli ottimi colpi, cogliendo Povetkin di sorpresa. Ma il russo reagisce subito e mette a segno un gran destro che frena l’esuberanza di Hunter. Dopo aver quasi rischiato il knock down, Povetkin si riassesta. È però evidente la maggior velocità e freschezza di Hunter, che con un gran diretto destro spinge il russo alle corde. Ma sul finire del secondo un gancio destro di Povetkin lascia Hunter scosso. Nel terzo Povetkin appare più convinto e aggressivo e Hunter più circospetto. Un gancio al fegato di Povetkin coglie Hunter di sorpresa.
La quarta ripresa certifica la qualità di un match in cui i due si scambiano colpi spettacolari. Povetkin appare più efficace, sebbene agisca con brevi serie quando non con colpi singoli. Nella quinta un gancio sinistro deflagrante manda quasi al tappeto Hunter, che si salva grazie alle corde e alla malizia che gli consente di legare. Il round certifica l’assoluta consistenza dei colpi di Povetkin. Hunter appare decisamente in difficoltà ma riesce ad arrivare a fine round. Nella sesta l’americano gestisce la ripresa nel tentativo di riprendere le energie psicofisiche perse nel difficile round precedente. La settima vede i due scambiare furiosamente con Hunter che verso fine round mette a segno un gran gancio destro discendente che scuote il russo, abile a contenere i danni. Povetkin mostra evidenti segni di stanchezza ed Hunter è abile ad approfittarne, grazie ad una maggior rapidità. Ciò nonostante il russo appare sempre pericoloso. Nella nona l’ennesimo destro di Povetkin coglie impreparato Hunter, che tuttavia mette a segno un maggior numero di colpi. Le riprese sono spesso equilibrate e di difficile valutazione. La superiore potenza del russo è bilanciata dalla maggior freschezza e velocità di Hunter. L’undicesima Hunter prende il largo e mette a segno un gancio destro che lascia malfermo il russo, quindi lo investe con una serie di diretti destri di notevole fattura che Povetkin tiene miracolosamente. Ad Hunter manca un filo di potenza ed è spesso poco piantato per via di uno stile molto mobile, ma ha scelta di tempo e ottima velocità. La dodicesima certifica le qualità dell’americano ma anche i difetti. Ai cartellini la sorpresa: 115-113 per Povetkin, 115-113 per Hunter e 114-114. Pareggio che appare francamente ingiusto nei confronti di Hunter: l’americano è cresciuto molto nelle ultime riprese, complice la stanchezza che ha finito per sfiancare un Povetkin ormai quarantenne, e avrebbe meritato probabilmente la vittoria.

Condividi su:
  • 57
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

X