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Finisce l’avventura olimpica della Sorrentino: l’altissima Huang si impone ai punti

Si è conclusa agli ottavi di finale l’avventura olimpica di Giordana Sorrentino nel torneo dei pesi mosca di Tokyo 2020. La pugile italiana è stata infatti eliminata da Hsiao-Wen Huang, altissima atleta di Taiwan che si è imposta ai punti con verdetto unanime (5 a 0). Questi i cartellini finali emessi dalla giuria: 30-27, 30-27, 30-27, 29-28, 29-28, tutti in favore della pugile asiatica.

Il gap da colmare in termini di altezza e allungo in questa circostanza era veramente proibitivo, eppure Giordana ha iniziato bene l’incontro, trovando la giusta strategia per non pagare pegno al cospetto delle braccia sconfinate della rivale. Muovendosi rapidamente sulle gambe, mandando a vuoto il jab della Huang e rientrando col giusto tempismo è stata infatti l’azzurra a produrre il lavoro più concreto nel corso di un primo round privo di grossi colpi di scena. Purtroppo per quanto fumoso, il pugilato più appariscente della taiwanese ha catturato l’occhio dei giudici, tre dei quali si sono espressi in suo favore dandole un primo piccolo vantaggio.

Vistasi penalizzata nonostante l’avvio incoraggiante, la Sorrentino ha smarrito il filo conduttore della sua tattica e ha disputato una seconda ripresa poco convincente. I diretti scagliati a getto continuo dalla sua antagonista l’hanno infatti colta alla sprovvista più di una volta, impedendole di organizzare trame offensive degne di nota. Le rare volte in cui la pugile italiana riusciva a superare il fuoco di sbarramento e accorciare la distanza finiva irrimediabilmente in clinch prima ancora di aver azionato i suoi fendenti, motivo per cui non ci ha sorpreso l’unanime 10 a 9 tributato alla Huang dopo il suono della campana.

Purtroppo l’ultima frazione è scivolata via sulla falsariga della precedente, con un unico brivido aggiuntivo. Dopo un sinistro al corpo della Sorrentino infatti, la sua avversaria ha perso l’equilibrio finendo per un attimo al tappeto, senza essere però contata dal direttore di gara. Il replay tuttavia ha evidenziato come il colpo della nostra portacolori sia giunto a segno soltanto parzialmente e come la taiwanese sia caduta per via del cattivo posizionamento delle gambe; giusta quindi la decisione dell’arbitro. I tentativi di sovvertire la sfida in extremis non hanno sortito effetti e anche la terza ripresa è stata assegnata giustamente a Hsiao-Wen Huang dalla giuria al completo, determinando così il 5 a 0 finale.

Un’esperienza senz’altro utile quella dell’atleta azzurra, che aveva di fronte a sé un ostacolo davvero alto (in tutti i sensi) e che ora potrà lavorare su ciò che non ha funzionato per ripresentarsi ancora più forte ai prossimi tornei internazionali. Restano in corsa Irma Testa, che sabato 31 luglio si giocherà la semifinale dei pesi piuma contro la filippina Nesty Petecio e Rebecca Nicoli, che se la vedrà domani con l’irlandese Kelly Harrington negli ottavi di finale dei pesi leggeri.

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