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Arum: “Stevenson il nuovo Mayweather”

Lo scorso 26 ottobre, nella cornice del Reno-Sparks Convention Center di Reno, in Nevada, il 22enne Shakur “Fearless” Stevenson (13-0, 7KO), si è laureato campione mondiale WBO dei pesi piuma, battendo ai punti, e per decisione unanime, Joet Gonzalez (23-1, 14KO). Una prestazione sontuosa, che non è sfuggita agli occhi del numero uno della Top Rank, l’ottantasettenne Bob Arum, presente al palazzetto.

L’anziano promoter è rimasto così colpito dalle capacità offensive e difensive del giovane Stevenson, al suo primo titolo mondiale, tanto da paragonarlo Floyd Mayweather, uno dei più grandi pugili della storia di questo sport. L’unica differenza evidente, risiede nel fatto che Stevenson, a differenza di “Money”, è mancino.

Quella mostrata da Stevenson l’altra sera è stata una prestazione davvero magnifica – ha dichiarato Arum a BoxingScene.comnelle movenze mi ricorda Floyd Mayweather. Un Mayweather mancino“.

La Top Rank di Bob Arum ha promosso Mayweather nei primi nove anni della sua carriera, terminata da imbattuto. Stevenson ha firmato per la società di Arum a Newark (la città natale di un altro grande della storia della boxe, Marvin “Marvelous” Hagler), subito dopo aver vinto la medaglia d’argento alle Olimpiadi estive di Rio 2016.

Stevenson ha vinto al primo tentativo il suo primo titolo mondiale, surclassando il suo co-sfidante al titolo fino ad allora vacante: tutti e tre i giudici sono stati concordi nell’assegnare al giovane Stevenson ben undici round su dodici, per un totale di 119 a 109. Un risultato schiacciante, che non ammette dubbi.

Stevenson è stato talmente elusivo nella fase difensiva, che CompuBox ha accreditato a Gonzalez solamente 53 colpi su un totale di 494 in dodici round (appena il 10,7%). Anche il campione WBO dei pesi welter, Terence Crawford, è rimasto sorpreso positivamente dalla performance del suo pupillo.

Shakur ha fatto una buona prestazione. Non era facile, ma lui lo ha reso tale. Ha fatto vedere che è di un livello superiore. Shakur è cresciuto tantissimo e sta diventando sempre più forte e più saggio. Sul ring si sente più agio. Quando ho fatto sparring per la prima volta con lui era ancora un bambino. Adesso lui sta cogliendo delle cose che io faccio sul ring per poi utilizzarle nel suo arsenale“.

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