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Gibbons: “La sfida con Spence è difficile, ma Pacquiao non è un normale essere umano!”

Il presidente della MP Promotions, Sean Gibbons è convinto che la stella filippina stupirà ancora il mondo il prossimo 21 agosto. La scorsa settimana Manny “Pac-man “Pacquiao” e il campione WBC e IBF dei pesi welter, Errol “The Truth” Spence hanno rivelato, un po’ a sorpresa, la loro sfida che si terrà questa estate a Las Vegas e che sarà il match clou di evento pay-per-view su FOX. Il loro annuncio ha elettrizzato gli appassionati di tutto il mondo e scatenato i bookmaker.

Secondo la maggior parte degli allibratori è Spence il favorito (5.5 a 1) su Pacquaio, probabilmente lo è anche per buona parte dei fan, ma sono ancora in molti quelli che sperano in un nuovo colpo di scena del Senatore. Il 42enne filippino (43 anni a dicembre) non partiva con il favore dei pronostici neanche il 20 luglio 2019, quando di fronte a sè aveva l’allora campione del mondo WBA “super” delle 147 libbre Keith “One Time” Thurman, imbattuto e di dieci anni più giovane, eppure ce l’ha fatta.

“Sapete che è così, è una sfida dannatamente difficile, ma non credo che i bookmaker si rendano conto del fatto che Pacquiao non è un normale essere umano! È concentrato, salirà sul ring per vincere, lo visualizzerà nella sua mente e se per qualche ragione non dovesse riuscirci non sarà per mancanza di preparazione o per non averci provato”, ha dichiarato Gibbons a boxingscene.com.

Questa volta il divario anagrafico con Spence sarà di dodici anni e Pacquaio è lontano dal ring proprio dalla vittoria contro il pugile di Clearwater. Non avendolo potuto difendere a causa della pandemia e dei suoi impegni politici, Manny a gennaio ha perso il suo titolo ed è stato nominato dalla WBA campione in recesso. Adesso in questa sfida il suo sforzo dovrà essere doppio quanto le cinture in palio, visto che nel frattempo ha aggiunto due primavere in più sulla sua carta d’identità e soprattutto la maggior pericolosità del suo avversario.

Secondo il matchmaker americano però il pugile texano non è più lo stesso dopo l’incidente subito nell’ottobre del 2019. Lo scorso anno Spence è tornato sul ring e ha battuto in maniera convincente Danny Garcia, eppure Gibbons pensa che sia cambiato e che Pacquaio possa batterlo. “Non credo che Errol Spence sia lo stesso pugile che era prima dell’incidente d’auto. Davvero no. Il senatore deve solo entrare nel suo jab lungo perché a Errol piace controllare la distanza e se riesce a farlo, avrà molto successo. Il senatore ha dei piedi molto veloci, dei piedi che ingannano ed è ciò che la gente non capisce e che Keith Thurman non ha capito! I suoi piedi si muovono velocemente, si mettono in posizione e boom!.

Sorpresa per il mondo della boxe: Pacquiao sul ring ad agosto contro Spence!

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