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Scott: “Questo Wilder metterebbe KO il vecchio Wilder in due round!”

A un mese a mezzo dal terzo capitolo della saga tra i pesi massimi Tyson “The Gipsy King” Fury e Deontay “The Bronze Bomber” Wilder valido per la cintura WBC di categoria, cresce l’attesa di appassionati e addetti ai lavori su quello che sarà con ogni probabilità il confronto conclusivo tra i due colossi. Benché Fury sia considerato il chiaro favorito da parte dei bookmaker, il team di Wilder sembra molto fiducioso come dimostrano le recenti dichiarazioni del suo nuovo allenatore Malik Scott, persuaso che il suo pugile abbia avuto un’evoluzione portentosa negli ultimi mesi.

“Fury combatte con le mani basse, a volte col mento alto, a volte viene avanti e si ritrova vicino con le mani basse” ha detto Scott a Sky Sports. “È stato atterrato da ragazzi che colpiscono molto meno forte di Deontay. È molto vulnerabile. Non mi è mai capitato di veder combattere Fury e dire: ‘Wow, è imbattibile’. Anche nel suo giorno migliore sembra bravo ma comunque battibile.

Questo Deontay metterebbe KO il vecchio Deontay in due round. È dieci volte più concentrato, si sta allenando cento volte più duramente. È un training camp brutale. La sua mentalità è potente. Questa sarà la miglior versione di Deontay Wilder che abbiate mai visto. La gente sottovaluta il suo QI. Non è un ragazzo grosso e stupido che sa solo portare il destro. C’è del metodo nella sua follia. Il QI di Deontay è davvero alto. Lo vedo creare occasioni, lo vedo mettersi nella posizione giusta, spingere gli avversari in trappole chirurgiche. Deontay metterà Fury KO entro il quinto round”.

La descrizione di Scott non combacia con quella che molti osservatori attribuiscono al picchiatore americano, generalmente considerato piuttosto limitato sul piano tecnico e tattico e costretto ad affidarsi esclusivamente alla sua potenza superlativa. Al netto delle sue lacune comunque, il Bronze Bomber è considerato sfavorito per il match del 9 ottobre anche e soprattutto in virtù di quanto accaduto l’ultima volta, quando Fury ha trionfato per getto della spugna dopo sette riprese a senso unico.

Wilder non ha mai accettato quell’unica sconfitta subita da professionista, tanto da esibirsi in una lunghissima serie di scuse, molte delle quali giudicate infondate e puerili dalla stragrande maggioranza degli intenditori di pugilato. L’americano ha detto di essere stato debilitato dal peso del costume usato per salire sul ring, ha accusato l’avversario di aver usato guantoni truccati, ha criticato l’operato dell’arbitro e ha persino messo in dubbio la buona fede del suo secondo allenatore Mark Breland, “colpevole” di aver interrotto l’incontro lanciando l’asciugamano sul ring.

Se molti hanno messo in dubbio la solidità psicologica di Wilder a causa della sua incapacità di elaborare il passo falso, lo stesso Fury ha fatto sollevare più di un sopracciglio di recente, dopo che la sua positività al Covid-19 ha determinato lo slittamento del terzo incontro. Oltre a criticare la professionalità del suo team, per non aver preso tutte le precauzioni necessarie per evitare il contagio, alcuni hanno persino avanzato il sospetto che il tutto sia stato studiato a tavolino a causa di uno stato di forma non ottimale dell’atleta britannico. Sembra infatti che Fury si esprima al meglio quando non gode dei favori del pronostico, smarrendo invece motivazioni e grinta quando ci si aspetta il suo trionfo.

Le risposte a tutti questi interrogativi arriveranno soltanto ad ottobre, nel frattempo non ci resta che attendere e sperare non ci siano ulteriori intoppi.

Fury-Wilder 3 riprogrammato per il 9 ottobre. “Il pestaggio dovrà aspettare”

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