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Scardina rischia ma si impone per KO tecnico su Nunez

Si è conclusa nel migliore dei modi la serata dell’Allianz Cloud di Milano. La manifestazione, frutto della ben nota collaborazione tra Opi Since 82, Matchroom Boxing e DAZN, prevedeva come main event il match valevole per il vacante titolo dell’Unione Europea dei supermedi tra il nostro portacolori, Daniele “King Toretto” Scardina (19-0, 15KO) e lo spagnolo Cesar Nunez (17-3-1, 9KO). Scardina ha avuto la meglio imponendosi per KO tecnico all’ottava ripresa dopo un match non privo di rischi.

Per Scardina, la cui carriera pugilistica da professionista è iniziata nel 2015, si trattava del primo incontro sulla distanza delle dodici riprese. Il pugile nativo di Rozzano era seguito all’angolo dal solito Dino Spencer. L’ex campione spagnolo dei pesi medi, Nunez, si è presentato all’appuntamento carico di motivazioni e forte di un’esperienza accumulata affrontando avversari di discreto livello, tra i quali si può menzionare il nome di Vincent Feigenbutz, già noto agli sportivi italiani per il match contro Giovanni De Carolis, nel quale l’italiano è diventato campione del mondo.

La prima ripresa ha visto il pugile milanese partire subito con il piede sull’acceleratore, mettendo alle strette il co-sfidante al titolo con serie di montanti interni e alla figura. Tuttavia sul finale della seconda ripresa lo spagnolo ha iniziato a far intravedere il suo potenziale, portando dei colpi larghi ma scorbutici, che hanno causato qualche grattacapo al 28enne italiano.

Il pugile di Pamplona si è fatto pericoloso in diverse circostanze, soprattutto nel momento in cui riusciva ad accorciare la distanza, portando colpi molto larghi ma insidiosi, che spesso hanno trovato impreparato Scardina. Tuttavia, è stato l’italiano a condurre l’iniziativa per gran parte del match, interrotta da qualche scorribanda dello spagnolo.

Quando Scardina faceva leva sul jab, le offensive dello spagnolo si riducevano drasticamente e nelle fasi centrali dell’incontro, l’atleta italiano è riuscito a mandare in crisi il rivale con buone combinazioni di colpi. Si è trattato comunque di un match duro e complicato per Toretto, che si trovava di fronte un avversario che ha tenuto fede alle sue parole, giungendo a Milano per cercare la vittoria.

La chiave che ha permesso a Scardina di vincere è stato il montante, utilizzato con successo in varie fasi dell’incontro: nell’ottava ripresa, in particolare, è stato proprio un montante destro che ha di fatto scardinato la difesa del 35enne di Pamplona e permesso al pugile di Rozzano di infierire con vari colpi prima che l’arbitro decretasse la fine delle ostilità.

Il pugile italiano ha mostrato carattere ma ha peccato di insicurezza in alcune fasi cruciali del match. A parere di chi vi scrive, Scardina non era pienamente a suo agio nella gestione dell’incontro, forse anche a causa del lungo periodo di inattività dovuto alla crisi pandemica. Se vorrà mirare ad imporsi a livello continentale, dovrà cercare di battersi con maggiore frequenza in maniera da smaltire la ruggine accumulata nell’ultimo anno e mezzo e recuperare la convinzione nei propri mezzi.

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