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Saunders: sua l’arena di Wembley il 13 aprile! In palio il WBO dei supermedi

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Mesi fa in Inghilterra il 13 aprile era stato evidenziato sui calendari da buona parte degli appassionati di pugilato: in tale data il popolarissimo campione dei massimi Anthony Joshua avrebbe dovuto infatti sostenere a Wembley la sua prossima difesa. I piani da allora sono mutati, ma nonostante AJ abbia optato per la trasferta statunitense al fine di affrontare Jarrell Miller in estate, Wembley non resterà a digiuno di boxe e nello stesso 13 aprile vedrà comunque un atleta britannico battersi per un mondiale: si tratta di Billy Joe Saunders e la cintura in palio sarà quella WBO dei pesi supermedi.

La notizia ha lasciato tutti di sorpresa dato che Saunders sembrava destinato a battersi contro Demetrius Andrade per provare a riconquistare il WBO dei pesi medi perso a tavolino in virtù della positività ai controlli antidoping. Evidentemente tuttavia il pugile di stanza a Hatfield non ne può più di fare sacrifici per rispettare il limite delle 160 libbre e ritenendo di poter competere ai massimi livelli mondiali anche nella categoria superiore ha preferito effettuare il salto dando respiro al proprio fisico. Inevitabile naturalmente che tra i malpensanti nasca un sospetto: trovato positivo all’oxilofrina, sostanza talvolta utilizzata dai pugili per facilitare lo smaltimento del peso in eccesso, Saunders potrebbe essersi deciso al passaggio nei supermedi proprio a causa dell’intervento della giustizia sportiva che lo avrebbe privato del mezzo illecito necessario per la permanenza nella sua divisione consueta.

A contendergli il titolo mondiale ci sarà il tedesco di origini serbe Shefat Isufi, primo in graduatoria nell’attuale classifica dei supermedi della WBO. Il fatto che il 29enne residente a Monaco di Baviera occupi tale piazza rappresenta uno dei più grandi misteri del pugilato contemporaneo. Dotato di record assolutamente mediocre e privo del benché minimo scalpo di prestigio, Isufi ha iniziato la carriera professionistica da peso cruiser salvo poi perdere gradualmente peso fino a stabilirsi nelle 168 libbre senza acuti né momenti di gloria. Averlo elevato al rango di sfidante ufficiale davanti a pugili come Chris Eubank Jr (sesta piazza) rappresenta evidentemente l’ennesimo gioco politico a cui le federazioni mondiali ci hanno abituato da tempo in barba a qualsiasi criterio meritocratico.

Se il titolo in questione è oggi vacante bisogna ad ogni modo ringraziare il fortissimo e imbattuto messicano Gilberto “Zurdo” Ramirez che lo ha detenuto fino al tempo presente salvo poi disfarsene con l’intento di salire tra i mediomassimi e lanciare la sua sfida al picchiatore russo Sergey Kovalev. Tale svolta ha spalancato per Saunders le porte di un ghiotta opportunità: diventare senza rischi particolari un campione di sigla e porsi così in un’ottima posizione per trattare sfide milionarie contro gli altri principali esponenti del mondo dei supermedi, a partire magari dal vincitore dello stuzzicante derby di questo sabato tra il già citato Chris Eubank Jr e James DeGale.

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