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Saunders sulla sorte della sfida con Canelo: “La questione del ring è stata risolta”

“Sono lieto di annunciare che la questione è stata risolta. Il ring non è un problema. Tutto ok”. Dopo la soap opera delle ultime 48 ore, il campione WBO dei supermedi Billy Joe Saunders ha annunciato il prosieguo della sfida di sabato contro Saul “Canelo” Alvarez.

Fino a due giorni fa il pugile britannico e suo padre minacciavano di annullare l’incontro a causa della grandezza del quadrato allestito all’AT&T Stadium di Arlington in vista della riunificazione delle cinture con la stella messicana. “Non lascerò che mio figlio combatta in un ring di 20 piedi [circa 6 metri] contro il presunto re pound for pound della boxe. La sfida non sarebbe giusta… il match è off”, aveva dichiarato Tom Saunders.

A loro dire il ring avrebbe dovuto avere una larghezza di almeno 22 piedi (circa 6,70 metri), se non addirittura 24. Comunque sia il regolamento consente questo tipo di ring e dunque le proteste apparivano piuttosto infondate e sollevate forse semplicemente perchè il tipo di boxe di Saunders si adatta meglio agli “spazi ampi”. Addirittura l’ex rivale dell’inglese, ossia il connazionale John Ryder, si era detto già pronto a prendere un volo per il Texas per sostituire il “Superb”. Tuttavia lui stesso era consapevole che le probabilità che le parole del team di Billy Joe potessero essere soltanto fumo erano alte. “Non arrivi così lontano in una sfida per lasciarla andare all’ultimo minuto, a causa di un paio di piedi!”.

La reazione di Canelo, che nel frattempo è anche stato anche insultato in hotel dal team d’oltremanica, è stata feroce: “Non mi importa delle dimensioni del ring! Andrò lì e farò il mio lavoro. Non è l’unica scusa che ha trovato. Ne ha avute un sacco di scuse. Deve combattere sabato. La sfida sta per realizzarsi. E quello non è un problema”.

Infatti sono state molte le pretese di Saunders e i due hanno faticato a trovare un accordo nel 2020, tanto che la sfida è riuscita ad approdare solo adesso. Prima del ring il problema erano i giudici, tutti e tre statunitensi. Saunders ne avrebbe voluto uno inglese, uno messicano e uno neutrale, ma sia lui che Eddie Hearn sono a conoscenza del regolamento: il Texas Combative Sports Program non consente a persone al di fuori degli Stati Uniti di giudicare gli incontri. Mentre il promoter se n’è fatto una ragione, il campione WBO no e ha sollevato di nuovo la questione di recente.

“Scuse, scuse, scuse”, le parole di Canelo al riguardo. “Combatteremo negli Stati Uniti, non in Messico. I giudici sono degli Stati Uniti, io sono messicano. Sai, sono solo scuse. Ma spero che non ci servano i giudici! Spero che mi bastino otto, nove, dieci round. Questo è quello che forse mi aspetto”.

Intanto i giudici dell’incontro nominati dalla commissione texana saranno: Tim Cheatham del Nevada, Max De Luca della California e Glenn Feldman del Connecticut; l’arbitro invece sarà Mark Calo-oy del Texas.

Canelo e Saunders pronti a far la storia e al confronto di stili!

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