fbpx

Sanchez: “La boxe ha bisogno di incontri del livello di Canelo vs Golovkin”

Pur essendosi professionalmente separato da Gennadiy “GGG” Golovkin, l’allenatore Abel Sanchez, che ha seguito il picchiatore kazako per una lunghissima porzione della sua carriera professionistica, continua ad essere interpellato sul suo ex pupillo e sulle sfide che lo hanno visto protagonista contro il rivale messicano Saul “Canelo” Alvarez, concluse con un pareggio e una sconfitta, due verdetti contestati dai tifosi del pugile detronizzato dall’Olimpo dei pesi medi. Sanchez è quindi recentemente tornato sull’argomento affidando i suoi pensieri e le sue sensazioni a Power 106 di Los Angeles. Ecco i punti salienti del suo intervento:

“Penso che spetti ai fan dire se vogliono una trilogia e se è così tanto richiesta o meno. È difficile per noi criticare l’operato dei giudici, perché quando li abbiamo selezionati, ritenevamo che fossero adeguati.

Tutti noi abbiamo una prospettiva diversa a seconda che guardiamo il match dall’arena, dal ring o dalla TV. Il fatto è che è stata una grande sfida e avrebbe potuto essere un pareggio. Immagino che l’ultimo round sia stato il round decisivo. Questi due ragazzi sono stati separati da un round nel primo combattimento e da un round nel secondo”.

“Ecco quanto fossero talentuosi e di pari livello. Meritano tanto credito. Credo che nulla sia andato storto”, ha detto Sanchez quando gli è stato chiesto che cosa è andato storto nel round finale. “Penso che Gennady pensasse di essere molto avanti. Ho cercato di spiegargli che si trattava di un match in bilico e che avevamo bisogno dell’ultimo round. L’abbiamo conquistato secondo un giudice ma non secondo gli altri due. Ma quello è stato il round decisivo che ha dato un punto in più a Canelo o, se preferite, un round in più per lui.

“No, assolutamente no”, ha detto il celebre allenatore quando gli è stato chiesto se era sconvolto dal fatto che Gennadiy abbia lasciato il ring subito dopo aver appreso di aver perso contro Canelo. “Penso che molte persone abbiano frainteso, e ora farò chiarezza. Mentre aspettavamo che Canelo facesse la sua intervista, abbiamo pensato che quello fosse il suo momento.

Gennadiy mi ha fatto cenno di avvicinarmi a lui, e mi ha spiegato che quello era il momento di Canelo. Canelo era il campione. ‘Usciamo dal ring e lasciamogli il suo momento.’ Quindi è stato fatto soltanto per evitare qualsiasi confusione e qualsiasi tensione sul ring. Solo per lasciargli il suo momento”.

“Sì e no”, ha risposto invece Sanchez quando gli è stato chiesto se Golovkin avrebbe dovuto rimanere sul ring per rispondere alle domande dei media per rispetto nei confronti di Canelo. “Questi due team dall’inizio della campagna promozionale si sono scambiati parole piuttosto pesanti.

Se ci avete fatto caso, quando la campana ha sancito la fine dell’ultimo round, Gennady e Canelo si sono abbracciati per un momento. Sono sicuro che le cose che si sono detti tra loro in quel momento rimarranno per sempre confidenziali. Conserveranno il rispetto reciproco fino alla morte. Quindi penso che Gennadiy abbia ritenuto che fosse il momento di Canelo e glielo abbia lascialo vivere”.

Sollecitato poi sul paragone tra la rivalità che si è instaurata tra il suo ex pugile kazako e la stella messicana e quella tra Mayweather e Pacquiao che qualcuno vorrebbe veder contrapposti una seconda volta a distanza di cinque anni dal loro primo confronto, Sanchez ha così proseguito: “Questo tipo di combattimenti offre ai fan una scelta su come vogliono spendere i loro soldi. Se vogliono vedere di nuovo quella sfida [Floyd Mayweather Jr. contro Manny Pacquiao] che hanno già visto la prima volta, allora va bene, ma non credo sia un match che dovrebbe farsi. La boxe ha bisogno di incontri del livello di Canelo vs Golovkin”.

“Quello è stato un incontro andato in scena troppo tardi. Non è stato un match svolto quando i due pugili erano al top, come il nostro [Canelo vs Golovkin 2]. Penso che questi combattimenti tra GGG e Canelo siano quel tipo di sfide che riportano indietro i fan che avevamo perso a causa di eventi come quello tra Manny e Floyd.

Dopo che il match era finito e il verdetto era stato annunciato, Eric [Gomez di Golden Boy Promotions] mi si è avvicinato e mi ha stretto la mano, mi ha abbracciato e mi ha detto: ‘Dobbiamo farne un terzo’. Io ho pensato fosse giusto prenderci po’ di riposo e ragionare a mente fredda, poi Eric, Tom e Oscar [De La Hoya] si sarebbero seduti e avrebbero discusso delle varie possibilità”.

“Non credo”, ha detto Sanchez quando gli è stato chiesto se Golovkin pensa ancora che Canelo non rispetti la boxe. “Questi due ragazzi hanno attraversato l’inferno. Canelo ha fatto quello che doveva fare con i test antidoping, e ha dovuto affrontare 12 round molto duri. Penso che abbia dimostrato che la causa dei nostri sospetti su di lui potrebbe essere essere proprio quella che ha detto, la carne, ma non lo sapremo mai. Penso che dobbiamo accettarlo e non mancare di rispetto all’incontro che ci ha regalato tirando fuori cose del genere”.

Atlas: “GGG-Canelo 3? Potrebbe essere troppo tardi. Il tempo è passato”

Condividi su:
  • 126
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

X